Milano Cortina: Brignone e Lollobrigida, le regine d’oro – Milano Cortina 2026 – Ansa.it

Milano Cortina:  Brignone e Lollobrigida, le regine d’oro – Milano Cortina 2026 – Ansa.it


Francesca Lollobrigida e Federica Brignone le regine d’oro ai Giochi di Milano-Cortina. Grazie ai loro successi ora l’Italia vanta sei trionfi

Milano Cortina: Brignone e Lollobrigida, le regine d’oro


 

IL MEDAGLIERE

 

Lollobrigida ha vinto la medaglia d’oro nei 5000 metri del pattinaggio di velocità ai Giochi di Milano Cortina. Per la campionessa azzurra è il titolo bis, dopo l’oro nei 3000. Per l’Italia è il sesto oro.

 

Federica Brignone ha vinto l’oro nel Super G ai Giochi di Milano Cortina. La campionessa azzurra fa un’impresa davanti al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, conquistando il suo primo titolo olimpico a 315 giorni dal terribile incidente che l’ha tenuta ferma oltre otto mesi. Per l’Italia è il quinto oro in queste Olimpiadi. Brignone ha chiuso davanti alla francese Romane Miradoli e all’austriaca Cornelia Huetter.

 

Altra medaglia per l’Italia dallo slittino ai Giochi di Milano Cortina. Dopo la doppietta d’oro, arriva il bronzo nella staffetta mista con gli azzurri Verena Hofer, Dominik Fischnaller, e le due coppie che hanno vito il titolo olimopico Emanuel Rieder/Simon Kainzwaldern e Andrea Voetter/Marion Oberhofer. Oro alla Germania.

Altra medaglia slittino, bronzo staffetta mista


 

Lollobrigida: ‘Negli ultimi giri ho dato il 200%, grazie al pubblico’ – “Gli ultimi due giri ho dovuto tirar fuori il 200 per cento. Alla fine ero super contenta ma ero morta dalla stanchezza”. Così la pattinatrice di velocità Francesca Lollobrigida commenta il suo secondo oro olimpico a Milano Cortina nella gara dei 5mila metri, parlando con i giornalisti. Alla fine della gara “volevo salutare il pubblico, ci ho messo un attimo per riprendermi – prosegue -, ma la cosa bella è che nel piano che avevo studiato con i miei allenatori volevo proprio l’aiuto del pubblico e l’ho sfruttato appieno. Quindi gli devo dire grazie anche a loro che si sono appassionati a questo sport”. “I 3.000 sono la mia gara preferita e sono contenta di aver vinto l’oro. I 5.000 mi sono entrati nel cuore perché comunque l’anno scorso ho vinto il mio titolo del mondo – ricorda l’azzurra -, quindi riconfermarmi con un oro olimpico nella stessa distanza lo volevo e ci sono riuscita”. “È stata una gara molto più studiata perché nei 3.000 io ero in una bolla, non avevo sentito il record olimpico, non guardavo neanche i tempi – conclude -, nei 5.000 sapevo che doveva essere una gara molto più intelligente. Infatti con l’allenatore e il direttore sportivo abbiamo studiato un piano perché essendo l’ultima batteria potevo ovviamente trarre dei vantaggi a sapere i tempi delle avversarie”.

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