Consulente di pm e Report indagato a Milano per il caso dei file – Notizie – Ansa.it

Consulente di pm e Report indagato a Milano per il caso dei file – Notizie – Ansa.it


  Il commercialista Gian Gaetano Bellavia, storico consulente di pm e giudici ma anche della trasmissione Report, è stato iscritto dalla procura di Milano per un’ipotesi di violazione della legge sulla privacy per il caso di quell’archivio con oltre un milione di file e del “papello” con un elenco di nomi di imprenditori, politici e vip, che ha sollevato pure polemiche politiche e interrogazioni parlamentari.

  La vicenda è scaturita da un primo filone di indagini che ha già portato a processo l’ex collaboratrice di studio Valentina Varisco, accusata di aver copiato e portato via quella mole impressionante di dati. Proprio dagli atti di quel fascicolo, infatti, erano saltate fuori quelle 36 pagine, prive “di annotazione sul deposito e sull’autore” e con allegata la lista con decine di nomi contenuti nei file, da Silvio Berlusconi a Matteo Renzi, da John Elkann a Massimo D’Alema fino al tesoriere della Lega Alberto Di Rubba e ad uno dei figli di Ignazio La Russa.

  Ed è scoppiato il caso: esponenti di centrodestra hanno lanciato un nuovo allarme dossieraggi e attaccato il doppio ruolo del professionista per i magistrati e per il programma di inchieste di Sigfrido Ranucci.

  Tra quei file, aveva spiegato l’8 gennaio la difesa di Bellavia, con l’avvocato Luca Ricci, non ci sono “dossier né alcun materiale improprio”, che esuli dalla sua “attività professionale”. Non c’è mai stato “un trattamento dei dati per finalità estranee a quelle legate all’incarico professionale e/o consulenziale”. In più, “sono stati sottratti documenti inviati dalla trasmissione Report a Bellavia” per prepararsi alle interviste, “vale a dire esattamente il contrario di ciò che taluni hanno sostenuto”.

  “Il Dr. Bellavia auspicava da tempo di poter fornire la propria completa versione dei fatti e di chiarire la correttezza del proprio operato”, ha detto l’avvocato Ricci, spiegando che così ora i pm potranno ascoltarlo da indagato “con le garanzie di legge” e l’assistenza legale. E Ranucci ha scritto sui social: “Cade il teorema dei giornali di Angelucci e di Gasparri sul nostro consulente Gian Gaetano Bellavia. Nessuna accusa di dossieraggio o centrale di spionaggio. Ma di violazione della privacy per la norma sulla conservazione dei dati”.

 A stretto giro la risposta del presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri: “Ranucci è abituato a mischiare le carte e a dire fanfaluche. La verità è che il ‘suo’ Bellavia è indagato e che i metodi di Report sono sotto indagine”.

 Intanto, nel nuovo fascicolo, aperto sempre dai pm Eugenio Fusco e Paola Biondolillo della Procura diretta da Marcello Viola, sono stati analizzati e scandagliati proprio quei file, che per Bellavia rappresentano il suo “archivio storico”. Mentre è fissata per il 10 luglio l’udienza predibattimentale per Varisco, difesa dall’avvocato Andrea Puccio e imputata per accesso abusivo a sistema informatico e appropriazione indebita (parti offese Bellavia e la socia di studio Ferradini).

 Bellavia, nel frattempo, aveva spiegato che quel “papello” riportava il “contenuto” di “comunicazioni” private “via mail” tra lui e il precedente avvocato. Carteggio in cui il commercialista “elencava i nomi di personaggi noti della politica e dell’economia risultanti dai file copiati” da Varisco ed “evidentemente di possibile interesse di agenzie investigative, con le quali” lei aveva “cominciato a collaborare”.

 Un mese fa, poi, il Garante della Privacy ha avviato un’istruttoria su Bellavia, mentre Forza Italia ha presentato un’interrogazione ai ministri Carlo Nordio ed Adolfo Urso.
    

Riproduzione riservata © Copyright ANSA



Source link