A Milano corteo dei Patrioti e della Lega in piazza Duomo. Salvini chiude l’evento – Notizie – Ansa.it

A Milano corteo dei Patrioti e della Lega in piazza Duomo. Salvini chiude l’evento – Notizie – Ansa.it


È arrivato in piazza Duomo a Milano sulle note di ‘O mia bela Madunina’ il corteo dei Patrioti europei che ha sfilato da porta Venezia nell’ambito della manifestazione ‘Senza paura. In Europa padroni a casa nostra’. 
 In piazza è stato allestito un palco con la scritta ‘Padroni a casa nostra’ e sulle transenne che delimitano l’area per le telecamere ci sono gli slogan cari ai Patrioti e alla Lega, come ‘Protezione dei confini’, ‘Diritto alla sicurezza’, ‘Difesa delle radici’. 


Sul palco saranno presenti ospiti da tutta Europa, come Martin Helme (presidente Ekre, Estonia), Udo Landbauer (vice governatore della Bassa Austria, Fpo), Tom Van Grieken (presidente Vlaams Belang, Fiandre), Afroditi Latinopoulou (presidente Foni Logikis, Grecia), Geert Wilders (leader PVV, Paesi Bassi) e Jordan Bardella (presidente Rassemblement National, Francia). Interverranno con video messaggi Santiago Abascal (presidente Vox, Spagna) e Andrej Babiš (primo ministro, leader Azione dei Cittadini Insoddisfatti 2011, Repubblica Ceca). Presenti numerose delegazioni, in particolare dall’Ungheria, dalla Lettonia e dalla Polonia. Matteo Salvini chiuderà la manifestazione, prima di lui interverrà anche il ministro Giuseppe Valditara.

In testa al corteo c’è un trattore con la scritta, ‘Tuteliamo la nostra agricoltura e il Made in Italy’, che sarà uno dei temi affrontati dal raduno, subito dietro nelle prime file i sindaci della Lega e gli amministratori locali che reggono uno striscione con la scritta ‘Padroni a casa nostra’ e indossano anche una fascia con la stessa frase.

In corteo sventolano diverse bandiere, oltre a quelle tricolori, quelle della Lega, con la croce rossa di San Giorgio, simbolo della città di Milano, con il leone di San Marco. Il corteo arriverà in piazza Duomo facendo lo stesso percorso della manifestazione nazionale che ogni anno si tiene per il 25 aprile. Colonna sonora del corteo, tra gli altri, Max Pezzali, Renato Zero, Heater Parisi e Pupo.

Prima della partenza gli organizzatori hanno scandito il coro, “Lega, Lega, facciamolo sentire a Sala che voleva vietarci di manifestare in modo pacifico”.

Diversi cori “storici” della Lega ma riadattati per attaccare l’Unione europea. I leghisti partiti in corteo da Porta Venezia a Milano per raggiungere Piazza Duomo, dove si svolgerà il raduno dei Patrioti, stanno intonando slogan come “Europa ladrona, la Lega non perdona”, “Basta clandestini, basta insicurezza. Senza paura padroni a casa nostra”, “Fuori tutti i clandestini” ma anche “Europa cristiana, mai musulmana”. Attacchi anche alla presidente della commissione europea (“Von der Leyen go home”) e ai centri sociali che oggi organizzano una contromanifestazione, ma anche cori goliardici contro il sindaco Beppe Sala.

Valditara: ‘La discriminazione e l’odio non ci appartengono’

“Noi amiamo una civiltà che ha sempre saputo accogliere chiunque sia arrivato con la voglia di costruirsi onestamente un futuro insieme con noi, accettando e rispettando le nostre leggi”. Lo ha spiegato il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara dal palco dell’evento dei Patrioti europei a Milano. “Nel diritto di Roma e nei Vangeli non è mai stato contemplato il razzismo e non è però razzismo affermare che l’integrazione non è una banale inclusione – ha aggiunto -. Che non significa accettare chiunque a prescindere, ma passa innanzitutto dalla disponibilità di chi arriva a condividere regole e un modo di vivere. La discriminazione e l’odio non ci appartengono, appartengono a chi ha creduto e crede nei regimi totalitari e fra questi, diciamolo chiaro, non ci sono solo i fascisti, ci sono certamente anche i comunisti e i loro epigoni, i loro discendenti”. “Noi amiamo una civiltà che ha saputo riconoscere i propri errori anche quando chi li aveva commessi aveva per primo rinnegato i valori dell’occidente – ha concluso -. Noi amiamo una civiltà che ha lottato per riconoscere uguale dignità all’uomo e alla donna e che proprio per questo rifiuta di disprezzare l’umanità che c’è in tutti noi, costruendo asterischi, generi neutri che non sono né uomini né donne, è un’offesa alla dignità degli uomini e delle donne”. 

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