A Orvieto 12 capolavori dell’arte trasformano una torre industriale alta 30 metri – Notizie – Ansa.it

A Orvieto 12 capolavori dell’arte trasformano una torre industriale alta 30 metri – Notizie – Ansa.it




Dodici capolavori della
storia dell’arte trasformano una torre industriale alta 30 metri
nella nuova icona produttiva di Orvieto. Dalla “Madonna Sistina”
di Raffaello alla “Notte stellata” di Van Gogh, passando per
Klimt, Kandinsky, Banksy, Vermeer, Mondrian, Leonardo da Vinci,
Friedrich, Hokusai e Luca Signorelli, il nuovo impianto di
produzione asfalti Igc della “Basili costruzioni stradali” in
località Fontanelle di Bardano si presenta come un inedito
connubio tra industria, paesaggio e cultura.


   
La torre d’arte industriale, inaugurata oggi, è stata
realizzata nell’ambito della completa riqualificazione del sito
produttivo voluta dall’amministratore unico Michele Basili,
anche presidente della Sezione territoriale Orvieto di
Confindustria Umbria. La struttura, nata inizialmente per
esigenze tecniche legate alla pannellatura e alla rifiltrazione
dei vapori, è diventata un vero percorso artistico a cielo
aperto. Sulle facciate trovano spazio “Il bacio” di Hayez, “Girl
with Balloon” di Banksy, la “Ragazza con l’orecchino di perla”
di Vermeer, “La grande onda a Kanagawa” di Hokusai e il
“Viandante sul mare di nebbia” di Friedrich, insieme ad altri
capolavori che dialogano con l’ambiente circostante e
ridefiniscono l’immagine dell’area industriale. “L’obiettivo era
rendere bello qualcosa che normalmente non lo è – ha spiegato
Basili – Sono un cultore del bello, non solo in senso estetico
ma anche come valore ambientale e sociale. Un impianto
industriale può e deve trasmettere ordine, armonia e rispetto
per il territorio”.


   
Basili, imprenditore di terza generazione, ha rilevato
l’azienda circa due anni fa avviando un profondo percorso di
rinnovamento culminato con la realizzazione del nuovo impianto
tecnologicamente avanzato.


   
All’inaugurazione hanno partecipato autorità civili,
religiose e militari, tra cui l’assessore regionale allo
sviluppo economico Francesco De Rebotti e la sindaca di Roberta
Tardani. “Quello inaugurato oggi a Orvieto – ha detto De Rebotti
– è un investimento che parla di innovazione, sostenibilità e
attenzione al territorio. Anche l’industria può dialogare con il
paesaggio, valorizzando i luoghi in cui opera”.


   
Per Tardani si tratta invece di “un segnale concreto e
importante per Orvieto”, perché “investire sul territorio
significa credere nelle sue potenzialità, creare opportunità di
lavoro e rafforzare il tessuto economico e sociale della città”.


   



   

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