Addio a Franco Vaselli, toscano arguto e pilastro dell’ANSA – Notizie – Ansa.it

Addio a Franco Vaselli, toscano arguto e pilastro dell’ANSA – Notizie – Ansa.it


È morto ieri a Milano Franco Vaselli, per anni pilastro dell’ANSA, prima nei principali uffici di corrispondenza all’estero, poi come caporedattore, quindi vicedirettore nella redazione centrale.

Era nato 80 anni fa a Serre di Rapolano, in provincia di Siena. Il suo arguto spirito toscano è sempre stata la sua arma preferita per allentare la tensione in redazione. Dove amava soprattutto usare il dialogo con tutti i suoi colleghi, dal redattore più esperto al più giovane assunto.

E proprio quel suo ‘suvvia, scendiamo a prendere un caffè’ prendendo sottobraccio l’interlocutore era l’arte in cui più eccelleva. Impossibile resistere alle sue argomentazioni sempre pacate ed eleganti, accompagnate da battute e lampi d’ironia nei suoi occhi azzurri. Appena 20 giorni fa, il 27 novembre, aveva ricevuto a Milano la medaglia per i 50 anni di iscrizione all’Albo dei Giornalisti.

Franco Vaselli aveva cominciato la carriera a La Nazione, dove firmava i primi articoli ‘Franco Ettore’. Scriveva per la redazione Sport, uno dei suoi grandi amori: per tutta la carriera ha seguito per l’ANSA come inviato i maggiori eventi sportivi. L’Agenzia lo assunse nella sede di Firenze nel 1975, poi lo trasferì nel 1978 nella sede centrale a Roma.

Cominciarono quasi subito i suoi avvicendamenti nelle sedi all’estero: da Lisbona a San Paolo, Città del Messico, Pechino, Bruxelles per poi rientrare a Roma alla sede centrale, dove ha concluso la carriera come vicedirettore.

Come inviato, ha seguito per l’ANSA grandi vertici internazionali, conflitti, colpi di stato: le guerre civili in Salvador, Nicaragua, poi i momenti più infuocati della storia di Argentina, Cile, Cuba, Brasile, Haiti, Panama, Portogallo e Spagna. Per lo sport, fra gli eventi da lui raccontati per l’ANSA, le Olimpiadi di Los Angeles, Seul, Barcellona ed i mondiali di calcio del 1982 in Spagna, del 1986 in Messico e del 1990 in Italia. Ha pubblicato anche diversi libri, fra i quali ‘Giorgio La Pira agente d’Iddio’ e ‘Povero ricco Brasile’.

‘Il lavoro all’ANSA – ha ricordato Vaselli 20 giorni fa nel suo discorso di ringraziamento per la medaglia ricevuta – imponeva di essere in prima linea prima dei giornali, radio e televisioni. Ringrazio l’ANSA anche per questo ed i colleghi con i quali ho collaborato in situazioni particolarmente concitate. Ho sempre pensato che si è giornalisti 24 ore su 24 e che la curiosità e la serietà siano l’anima di questo mestiere. Valori che ho condiviso e trasmesso ai miei colleghi’. 
   

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