Aerospazio, Matera e turismo, eccellenze per una ‘Basilicata innovativa’ – Italia Innovativa – Ansa.it

Aerospazio, Matera e turismo, eccellenze per una ‘Basilicata innovativa’ – Italia Innovativa – Ansa.it


Aerospazio, buona sanità pubblica, Matera, inclusione, turismo: sono i capisaldi delle eccellenze della Basilicata al centro della seconda tappa del tour dell’ANSA ‘Italia innovativa’, che si è tenuta a Potenza.

Due panel – l’uno dedicato alle nuove tecnologie, spaziali e sanitarie, l’altro alla Città dei Sassi, Capitale mediterranea della Cultura 2026 – nei quali è stata tracciata una linea di futuro ed è stata indicata una traiettoria per sfruttare il capitale immateriale e materiale a disposizione.

 

Il claim finale dell’evento ‘Basilicata Innovativa’ è stato del direttore dell’Agenzia, Luigi Contu, che ha evidenziato come la Basilicata abbia dinanzi a sé “un grande futuro. È chiaro che stiamo vivendo una fase complessa globale – ha detto – ma questo territorio possiede risorse straordinarie. Ci sono problemi infrastrutturali da risolvere ma la Basilicata ha tutte le potenzialità per crescere, svilupparsi e andare avanti”. Va in questa direzione l’investimento della Regione per l’aerospazio. Il governatore Vito Bardi, vicepresidente di Nereus, la rete delle Regioni europee che utilizzano tecnologie spaziali, ha evidenziato il ruolo del Centro di Geodesia spaziale di Matera come “fondamentale per i dati rilevati dai satelliti, dall’agricoltura alla prevenzione del rischio sismico, fino al monitoraggio ambientale. È una struttura all’avanguardia, posizionata in un’area strategica del Mediterraneo e del mondo”.

Al centro del convegno anche la sanità, con i due fiori all’occhiello regionali, l’Irccs Crob, Centro di riferimento oncologico della Basilicata di Rionero in Vulture, e l’Aias Basilicata. Il primo, ha spiegato il direttore generale Massimo De Fino, che punta alla “ricerca avanzata” ed è “già oggetto di sviluppi da parte di casa farmaceutiche, da strumentazioni di ultima generazione che hanno aiutato nella diagnosi precoce, e dalla ‘mobilità attiva’, con il 34% dei pazienti provenienti da fuori regione”. Il secondo, ha sottolineato invece il presidente dell’Aias Giulio Francesco Bagnale, con una rete “solida in Basilicata con tre sezioni, 16 strutture, 500 addetti, e più di tremila pazienti assistiti e circa 300mila prestazioni erogate ogni anno”.

Chiusura d’obbligo su Matera. “Il Mediterraneo – ha detto Rita Orlando, dg della Fondazione Matera Basilicata 2019, anno in cui la città fu Capitale europea della Cultura – ci offre l’opportunità di confrontarci non solo con l’Europa, ma anche con l’Africa e con l’Asia e in questo scenario, Matera lancia il Manifesto della cittadinanza euromediterranea, chiamando a raccolta le voci delle città e dei cittadini che vogliono contribuire a costruire questa nuova dimensione di civiltà”. La ricetta per il salto di qualità in termini di diffusione del nome della Basilicata è arrivata dalla direttrice generale dell’Apt Basilicata, Margherita Sarli: “Tutto passa necessariamente dalla compartecipazione. La comunicazione non si improvvisa: va costruita, governata e accompagnata attraverso processi chiari e condivisi”.

 

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