Non c’è nessuna tempesta, nessun aumento di lettere di compliance, cartelle e altre comunicazioni nel mese di luglio. Anzi. L’Agenzia delle Entrate smentisce di aver sottoposto i contribuenti ad un tour de force come indicato da alcuni media in questi giorni e ricorda anzi che si va verso la tregua estiva con la sospensione della notifica degli atti ad agosto. Prosegue intanto l’iter della rottamazione quinquies: Riscossione ricorda infatti che gli enti territoriali hanno tempo fino a fine mese per aderire.
“Non corrisponde al vero – scrive in modo abbastanza irrituale l’Agenzia delle Entrate-Riscossione – la notizia veicolata tramite alcuni articoli di stampa secondo cui Agenzia delle entrate e Agenzia delle entrate-Riscossione (AdeR) starebbero tempestando i contribuenti con l’invio di lettere di compliance, cartelle e altre comunicazioni nel mese di luglio”. In realtà le lettere di compliance calendarizzate per il mese di luglio rappresentano il 9% del totale annuale; le comunicazioni di irregolarità inviate nel mese di luglio ad oggi sono diminuite, rispetto a quelle dell’analogo periodo del 2025, di oltre il 40% e rappresentano il 7,6% del totale annuale; le cartelle del primo semestre 2026, che AdeR è tenuta a produrre sulla base dei carichi affidati dai diversi enti creditori, si sono ridotte del nove per cento (9%) rispetto a quelle prodotte nel corrispondente periodo del 2025.
Una tempesta di comunicazioni? “Appare evidente che non si sta verificando alcuna concentrazione anomala e che, al contrario, le agenzie, nonostante il blocco operativo previsto per due mesi (agosto e dicembre) su dodici, sono riuscite a pianificare le rispettive attività in modo da evitare qualsivoglia sovraccarico nei mesi precedenti o susseguenti a quelli per i quali il legislatore ha disposto la sospensione degli invii. Inoltre, va segnalato che Agenzia delle entrate-Riscossione, allo scopo di agevolare i contribuenti, sospende l’attività di notifica per tutto il mese di agosto ad eccezione degli atti urgenti e inderogabili. Non si riscontra, quindi, alcuna forzatura, né anomala concentrazione in specifici periodi dell’anno”.
Prosegue intanto l’iter della quinta rottamazione: scade infatti il prossimo 31 luglio il termine entro il quale Regioni ed enti locali devono comunicare l’eventuale applicazione della definizione agevolata, cosiddetta Rottamazione-quinquies, ai carichi riferiti alle proprie entrate affidati all’agente della riscossione (per esempio Imu, Tari, bollo auto, multe stradali).
La scadenza, inizialmente fissata al 30 giugno 2026, ricorda sempre l’Agenzia delle Entrate Riscossione in una nota, è stata posticipata dalla legge n. 113/2026 (decreto accise-ter), che ha ridefinito anche tutti gli altri termini, come la finestra temporale per la presentazione delle domande da parte dei contribuenti che slitta al prossimo mese di ottobre.
Su www.agenziaentrateriscossione.gov.it, nella sezione “Enti Creditori”, è disponibile il modello che gli enti territoriali interessati devono utilizzare per la comunicazione all’Agenzia delle entrate-Riscossione del provvedimento adottato, da inviare esclusivamente all’indirizzo di posta elettronica certificata (pec) indicato nel modulo, insieme a una copia dell’atto stesso.
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