Due uomini di nazionalità indiana sono stati uccisi a colpi di pistola la notte scorsa nella zona industriale di Covo, in provincia di Bergamo. Sono intervenuti i carabinieri di Treviglio. Le vittime si trovavano all’esterno di un capannone adibito a luogo di preghiera dal quale erano uscite poco prima.
Il duplice omicidio è avvenuto alle 23.50 circa in via Campo Rampino 382 a Covo, centro di 4500 abitanti a una trentina di chilometri da Bergamo. All’agguato hanno assistito diversi testimoni che hanno riferito che le vittime erano da poco uscite dal vicino edificio adibito a tempio sikh. All’arrivo del 118, allertato per soccorrere due feriti in gravi condizioni e arrivato sul posto con due ambulanze e due automediche, i due indiani erano già morti. A terra i carabinieri hanno trovato una decina di bossoli.
I due indiani uccisi avevano entrambi 48 anni e si chiamavano Rajinder Singh, di Covo, già presidente del centro ‘Gurdwara Mata Sahib Kaur Ji’, e Gurmit Singh, che abitava ad Agnadello, nel Cremonese. Il primo lascia tre figli, il secondo due. Secondo quanto riferito dai loro connazionali che hanno assistito all’agguato della notte scorsa, ad ucciderli sarebbe stato un altro indiano che abita ad Antegnate, sempre in provincia di Bergamo.
“Ha sparato a caso una decina di colpi, anche una terza persona è stata sfiorata all’orecchio, le due vittime sono state colpite alla testa”, ha riferito un indiano che nella notte si trovava al tempio ‘Gurdwara Mata Sahib Kaur Ji’ di Covo, all’esterno del quale sono stati uccisi due suoi connazionali di 48 anni.
“La persona che ha sparato frequenta da tempo la nostra struttura – ha aggiunto – e quando è arrivato si è fermato qui davanti e si è inginocchiato, come per pregare, poi si è alzato, è tornato indietro e ha estratto la pistola per sparare un po’ a caso”.
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