ANSAcom – In collaborazione con
Società Dante Alighieri
La lingua italiana può essere un ponte di dialogo e di pace tra le culture. Il ruolo di questa lingua che si avvale di una rete internazionale di ben 400 centri sarà al centro della prima conferenza dell’Italofonia al via domani promossa dal ministro degli Affari Esteri Antonio Tagliani e dal presidente della società Dante Alighieri, Andrea Riccardi, a Villa Madama. L’anticipazione avviene stasera con una cena d’onore che ha luogo a palazzo Colonna a Roma sotto il titolo di “Italofonia in Convivio” E a cui sono attesi, oltre al ministro degli Esteri e al presidente della società Dante Alighieri il ministro degli Esteri svizzero Ignazio Cassis, l’arcivescovo Edgar Peña Parra e numerose delegazioni provenienti da Paesi accomunati dall’interesse per l’italiano come lingua di dialogo, cooperazione e pace. Attiva dal 1889, la Società Dante Alighieri sostiene con convinzione la nascita della Comunità dell’Italofonia, forte di una rete internazionale composta da oltre 400 comitati, 350 centri d’esame, 110 Presidi letterari e decine di scuole italiane e in italiano nel mondo. In questa rete sono inclusi anche autori e autrici che scelgono l’italiano per narrare e narrarsi e contribuiscono alla dimensione culturale globale della nostra lingua. La Comunità Italofona si propone non solo come piattaforma di diffusione linguistica, ma come spazio culturale condiviso, animato da italofili, comunità storiche, realtà dell’emigrazione e da tutti coloro che riconoscono nella lingua italiana un ponte tra culture e uno strumento di dialogo e Pace.
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