Poliziotti della squadra mobile e della digos della questura di Viterbo questa sera hanno arrestato cinque persone di origine turca che alloggiavano in un B&B a Montefiascone. A guidare gli agenti nella struttura ricettiva, il documento usato dai fermati per registrarsi, che era lo stesso usato dai due turchi arrestati ieri pomeriggio in un altro B&B di Viterbo, perchè trovati in possesso di una pistola semiautomatica e una mitraglietta d’assalto cariche e pronte all’uso. Una circostanza che aveva fatto temere agli inquirenti che fosse in atto un possibile atto terroristico programmato durante la processione della macchina di Santa Rosa, nel capoluogo laziale. Questa sera la polizia ha perquisito l’alloggio, ma non si conosce il risultato del controllo.
Poco prima si era svolta in una modalità non ordinaria, con le luci della città accese, la tradizionale processione della Macchina di Santa Rosa, a Viterbo, nonostante l’allarme scattato. Poco prima della festa, che attira ogni anno migliaia di persone, sono stati arrestati due cittadini turchi, trovati in possesso di armi automatiche pronte all’uso. Alloggiavano in un B&B proprio a pochi metri del santuario di Santa Rosa. Fermati, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere; sono ora nel carcere di Viterbo.
L’accusa è di traffico di armi; la pista di un possibile attentato era al vaglio ma allo stato non ha riscontri. Le forze dell’ordine ora sono sulle tracce di un complice che è sfuggito al blitz. Alla celebrazione era presente anche il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. “Anche quest’anno ho partecipato alla festa della Macchina di Santa Rosa a Viterbo. Congratulazioni alle forze dell’ordine per l’arresto di due cittadini turchi armati, a poche ore dall’inizio dell’evento. Bene il sindaco ed il Prefetto che hanno garantito, in sicurezza ed evitando il panico, il trasporto della macchina della Santa protettrice della città, permettendo ai tanti fedeli e turisti arrivati di vivere questo momento straordinario”.
Video Viterbo, la Macchina di Santa Rosa sfila in citta’ senza problemi
Plausi alle forze dell’ordine arrivano anche dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi: “In poche ore sono stati individuati e fermati due soggetti pericolosi ed è stato rimodulato il dispositivo di sicurezza senza che si generasse allarmismo e preoccupazione tra i partecipanti”. Per il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini “poteva essere una strage, ma l’intervento decisivo delle Forze dell’Ordine ha sventato l’attentato. Un plauso e un enorme grazie alle donne e agli uomini in divisa. In Italia non c’è spazio per il terrorismo”. L’opposizione, da Francesco Boccia del Pd a Matteo Renzi di Italia Viva, chiede però al governo di riferire al più presto sull’accaduto.
I due cittadini turchi fermati ieri potrebbero essere collegati a un boss turco, ricercato nel suo paese, e arrestato il 26 agosto scorso a Viterbo perché sospettato di essere al vertice di una banda dedita al riciclaggio e ad altri reati di matrice violenta. L’uomo, su cui pendeva un mandato di cattura internazionale, si nascondeva in un esercizio di affittacamere del capoluogo. La polizia in quell’occasione bloccò altri tre cittadini turchi che alloggiavano nello stesso affittacamere. Le armi trovate ieri nel B&B di via Santa Rosa, dove alloggiavano i due uomini fermati, sarebbero una pistola semiautomatica e una mitraglietta d’assalto fabbricata nell’est Europa, entrambe calibro 9.
Sembra che al momento dell’irruzione degli agenti le armi fossero cariche e appoggiate in bella vista su uno dei mobili della camera. Questo, e la presenza di una finestra aperta, avrebbe portato la polizia a pensare che i due si stessero preparando a sparare sulla folla assiepata per la festa o addirittura sulla macchina dedicata alla Santa e sui facchini, i fedeli che portano il baldacchino, che poco dopo sarebbero sfilati. Un’ipotesi che gli investigatori continuano considerare, anche se le successive indagini, fatte anche controllando i telefoni cellulari degli arrestati, porterebbero più sulla pista del traffico internazionale di armi. Ed è infatti questa l’accusa per la quale è stato emesso il mandato di fermo per i due cittadini turchi che presto saranno sentiti nell’udienza di convalida del fermo.
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