All’orizzonte c’è una partita che può valere la stagione e per la prima volta anche Massimiliano Allegri lo ammette: “è un turno che potrebbe essere decisivo anche se mancano sette partite e ventuno punti”. Ma nella conferenza stampa organizzata all’antivigilia del big match tra Milan e Napoli, tiene banco anche il futuro della Nazionale. Massimiliano Allegri si dice “molto dispiaciuto” ma comunque con uno spirito costruttivo “dobbiamo vederla come un’opportunità di crescita, una visione per creare una strategia da qui a dieci anni. Serve un’analisi approfondita, analizzando dall’attività di base fino alla prima squadra. Serve e unità d’intenti ma il futuro può essere roseo”. Il problema dunque è ampio e non dipende solo dal ct. Anche se il suo nome è stato indicato tra i possibili candidati alla panchina azzurra, Allegri non si sbilancia ma non dice neppure di ‘no’. “Non ci ho mai pensato ma ho iniziato un lavoro con il Milan e dobbiamo restare concentrati sul nostro obiettivo. La nazionale non è un discorso di ct o presidente ma di programmazione.
Io al Milan sto bene e spero di restare a lungo”. Sarebbe stato clamoroso lasciarsi andare ad altro tipo di esternazioni a pochi giorni da una sfida delicata come quella del Maradona. Ma a giugno chissà. Intanto c’è da concentrarsi solo sul Napoli. “Si inizia il rush finale, il momento più bello e importante, ci avviciniamo al traguardo principale della Champions.
Dobbiamo fare un passo alla volta, pensiamo a lunedì e poi vedremo. Chi vince la partita può lottare ancora per lo scudetto? Dipende dall’Inter…”, spiega l’allenatore rossonero. I nerazzurri giocano a Pasqua contro la Roma. Il Milan e il Napoli scenderanno in campo con la certezza del risultato della capolista, l’eventuale ambizione di puntare in alto ma sapendo di doversi comunque ancora assicurare l’Europa che conta. Le due squadre stanno bene, il Napoli ha il caso Lukaku ma il gruppo è in forma. Il Milan può contare anche su Leao. “Un vantaggio è che davanti, in attacco, stanno tutti bene. Leao sta molto meglio – assicura Allegri -, anche oggi si è allenato con la squadra. Pulisic è rientrato bene. Gimenez ha entusiasmo. Leao dal 1′? Vediamo domani. Soprattutto ora, cambiano temperatura, ritmi di gara, serve gente lucida di testa e grande tecnica”.
Una sfida complicata e senza il supporto dei tifosi milanisti, assenti al Maradona per decisione della procura. Così a Milanello gli ultras hanno fatto sentire il loro supporto con cori, striscioni, bandiere. Come fosse il raduno. “Ci ha fatto molto piacere – racconta Allegri -, è un’iniezione di fiducia. E’ stata una bella giornata ma importante che lunedì sia una bella serata”.
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