IL PUNTO
Migliaia di migranti arrivati a nuoto dal Marocco in sette giorni. Sedici cadaveri recuperati di persone annegate nella traversata. È emergenza a Ceuta, la città autonoma spagnola del nordafrica: ‘Si rischia la crisi umanitaria’, dice il primo ministro Sanchez, che manda l’esercito, in appoggio alla Guardia Civil. Tensione con il Marocco. Fonti di Palazzo Chigi fanno sapere che ‘l’Italia valuta la sospensione di Schengen con la Spagna’. Tajani è favorevole: ‘È sbagliata la scelta di Madrid,
l’immigrazione incontrollata è un pericolo per la sicurezza’. Parole ‘indegne’ per il ministro degli Esteri spagnolo Albares: ‘Da un Paese amico e partner ci aspettiamo solidarietà europea e non demagogia partitica’, afferma e annuncia di aver convocato l’ambasciatore d’Italia per protesta.
10:48
Madrid, ‘applicheremo accordi con Marocco per rimpatri dei migranti da Ceuta’
La Spagna applicherà gli accordi bilaterali in materia migratoria con il Marocco per il rimpatrio delle persone arrivate nelle ultime ore a Ceuta dopo gli ingressi di massa registrati da ieri. Lo ha assicurato il ministro di Politica territoriale e Memoria democratica, Victor Angel Torres. “Si applicherà naturalmente il quadro previsto degli accordi migratori che abbiamo firmato con diversi Paesi, tra cui il Marocco, ma anche Mauritania e Senegal”, ha affermato Torres in un’intervista a La Radio Canaria. Il ministro ha assicurato che Madrid garantirà “il rispetto dei diritti fondamentali” e una “risposta umanitaria” all’emergenza, ma ha ribadito che “si procederà affinché queste persone ritornino nel loro Paese seguendo le procedure regolamentate”. Ha inoltre ricordato che gli accordi prevedono modalità differenti a seconda che si tratti di adulti e minori. Torres ha definito la crisi migratoria nell’enclave iberica “una situazione difficile e complessa” e ha assicurato che il governo centrale “si è immediatamente coordinato” con il presidente della città autonoma, Juan Jesus Vivas, attraverso i ministeri competenti per l’immigrazione. Secondo stime non confermate ufficialmente dal governo spagnolo, sarebbero almeno 49.000 le persone entrate in 24 ore a Ceuta, delle quali 7.000 minori di età.
10:37
Almeno 49.000 migranti sono entrati a Ceuta in 24 ore
Sarebbero almeno 49.000 i migranti che sono riusciti ad attraversare la frontiera di Ceuta dal territorio marocchino nelle ultime 24 ore, secondo stime indicate da fonti ministeriali, seppure il ministero dell’Interno spagnolo non abbia ancora confermato ufficialmente la cifra. Delle 49.000 mila persone, che equivalgono a oltre la metà della popolazione di Ceuta di 85.000 abitanti, almeno 7.000 sarebbero minori di età e, pertanto, sottoposti alla tutela delle autorità della città autonoma.
10:24
Ong, ‘Scontri con lanci di pietre alle frontiere di Ceuta e Melilla’
Centinaia di persone hanno dato vita nelle prime ore di oggi a scontri lungo le frontiere tra il Marocco e le enclavi spagnole di Ceuta e Melilla durante nuovi tentativi di ingresso. Lo denuncia l’Associazione marocchina per i diritti umani (Amdh), secondo cui nella città marocchina di Fnideq (Castillejos), al confine con Ceuta, “gruppi di persone hanno tentato di forzare la recinzione di frontiera e lanciavano pietre contro le forze di sicurezza dispiegate nella zona”. L’Amdh riferisce inoltre che “nei pressi del punto di frontiera di Beni Nsar, a Nador, si sono verificati violenti scontri tra le forze dell’ordine e centinaia di giovani, tra cui molti minorenni”, che hanno cercato di entrare a Melilla “sia attraverso la barriera di recinzione di confine sia dal porto”.
09:46
Chiusa frontiera a Melilla dopo entrata di 400 migranti, ‘è effetto emulazione Ceuta’
La frontiera di Beni-Enzar, principale valico tra l’enclave spagnola di Melilla e il Marocco, è rimasta chiusa dopo un tentativo di ingresso massiccio di migranti iniziato nella tarda serata di ieri lungo diversi punti del perimetro di confine, sia via terra sia via mare. Lo ha reso noto la delegazione del Governo spagnolo a Melilla. Secondo il presidente della città autonoma, Juan José Imbroda (Partito Popolare), “circa 300 o 400 migranti al massimo sono riusciti a entrare” nell’enclave durante gli incidenti. In dichiarazioni all’emittente Cope, Imbroda ha affermato che “la crisi non ha paragoni con quella di Ceuta” e ha attribuito gli arrivi anche “all’effetto emulazione” provocato dall’assalto in massa all’altra enclave iberica in Marocco. Il presidente ha spiegato che i tentativi di ingresso sono avvenuti contemporaneamente attraverso i valichi di frontiera della zona del Dique Sur, sia sul versante terrestre che marittimo. “La gendarmeria marocchina sta collaborando” e “l’azione della Guardia Civile, della polizia nazionale e della polizia locale è esemplare”. La chiusura del valico ha provocato pesanti disagi a centinaia di viaggiatori dell’Operazione Passaggio nello Stretto, il piano estivo concordato fra Madrid e Rabat che regola il transito dei cittadini magrebini residenti in Europa, diretti verso il Marocco o di rientro nei paesi d’origine per le vacanze estive, oltre a pendolari, turisti e residenti sulle due sponde della frontiera. Al momento non è stata comunicata la data della riapertura.
09:27
Inviato russo, a Ceuta come la caduta di Roma, ‘barbari alle porte’
“Barbari alle porte: 410 d.C. versus oggi”. Lo scrive su X Kirill Dmitriev, rappresentante speciale di Putin per gli Investimenti e la cooperazione economica con i paesi stranieri e Ad del fondo russo per gli investimenti diretti, accompagnando il post con il dipinto “Distruzione” di Thomas Cole, tratto dalla serie “Il Corso dell’Impero”, e una fotografia della crisi migratoria a Ceuta. Lo riporta Tass esplicitando il parallelo fatto da Dmitriev tra l’afflusso di migranti illegali nella città autonoma spagnola di Ceuta e la caduta di Roma sotto l’invasione barbarica del 410 d.C.
09:26
Continua il flusso di migranti a Ceuta, il bilancio dei morti sale a 18
Prosegue senza sosta l’afflusso di migranti dal Marocco verso Ceuta, dove migliaia di persone sono entrate nelle ultime ore via mare e via terra, mettendo in ginocchio la capacità di accoglienza dell’enclave spagnola. Il bilancio dei corpi di migranti morti nel tentativo di raggiungere a nuoto il territorio spagnolo recuperati in mare è salito a 18, segnala la Guardia Civili. Centinaia di giovani migranti, molti dei quali minorenni, hanno trascorso la notte nei parchi cittadini, sui prati o all’ingresso dei parcheggi pubblici, trasformando la città autonoma in un dormitorio a cielo aperto, con il sistema dell’accoglienza al collasso. Anche dall’alba di oggi decine di persone hanno continuato a riversarsi in mare per raggiungere a nuoto l’enclave, mentre via terra colonne di migranti tentano di attraversare la frontiera nella zona industriale del Tarajal, secondo le immagini rimandate in diretta dall’emittente Tve. Dopo aver mobilitato unità l’esercito per far fronte all’emergenza, il presidente del governo Pedro Sanchez sarà oggi nella città autonoma, accompagnato dal ministro dell’Interno, Fernando Grande-Marlaska. Anche nella notte, migliaia di persone hanno attraversato il confine approfittando della scarsa opposizione iniziale delle forze di sicurezza marocchine, mentre Rabat ha successivamente rafforzato i controlli, con un dispiegamento massiccio di gendarmi, in tre cordoni di polizia alla frontiera di Findeq – la città di Castillejos durante il protettorato spagnolo confinante con Ceuta – per fermare il flusso ininterrotto, impiegando mezzi antisommossa, come i cannoni ad acqua per disperdere i migranti. Quanto al programma del premier spagnolo, Sanchez alle 11.40 sarà alla frontiera del Tarajal, dove si riunirà con i vertici delle forze e corpi di sicurezza dello Stato, per poi presiedere a mezzogiorno una riunione di coordinamento con il presidente della città autonoma, Jesus Vivas, informano fonti governative. Al termine della riunione è prevista una dichiarazione congiunta. Sul fronte diplomatico, ieri il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, ha convocato l’ambasciatore d’Italia in Spagna, Giuseppe Buccino Grimaldi, dopo l’annuncio di Roma di valutare la sospensione dell’accordo Schengen sulla libera circolazione con Madrid.
04:04
Casa Bianca, ‘migranti di Ceuta confermano validità delle politiche di Trump’
Le immagini di centinaia di migranti che attraversavano il confine dal Marocco verso l’enclave spagnola di Ceuta sono state rilanciate da due funzionari della Casa Bianca per difendere le politiche repressive del presidente Donald Trump in materia di immigrazione, mettendo in guardia da un possibile ritorno al potere dei democratici. I dem “hanno inflitto questo all’America ogni giorno per quattro anni sotto la presidenza Biden e lo faranno di nuovo ora, ma su una scala infinitamente maggiore, se otterranno anche solo una minima parte del potere nazionale”, ha scritto su X Stephen Miller, stretto consigliere del tycoon, rilanciando un video degli eventi. “La vostra casa verrà distrutta e saccheggiata dagli invasori, e i democratici gioiranno”, ha osservato. Tutto questo “è ciò che accadeva sotto la presidenza Biden. Per fortuna è stato eletto il presidente Trump, così che nulla di tutto ciò potesse accadere sotto la sua amministrazione”, ha scritto sempre su X il direttore delle comunicazioni della Casa Bianca, Steven Cheung, postando una clip di Fox New.
00:08
Media, ‘sale a 16 il numero dei migranti annegati a Ceuta in 24 ore’
Nelle ultime 24 ore, le unità di controllo di frontiera di Ceuta, l’enclave spagnola in Marocco presa oggi d’assalto da migliaia di persone di origini magrebine, hanno recuperato i corpi di almeno 16 persone dalle acque. Lo riporta la Vanguardia, precisando che il numero totale di migranti stranieri ritrovati morti nelle acque di Ceuta quest’anno, mentre tentavano di raggiungere l’enclave via mare dal Marocco, sale così a 44. Se questa tendenza dovesse continuare, il bilancio delle vittime potrebbe raggiungere presto il totale di 46 registrato alla fine dello scorso anno.
