Ancona sarà Capitale italiana della Cultura 2028 – Notizie – Ansa.it

Ancona sarà Capitale italiana della Cultura 2028 – Notizie – Ansa.it


Un dossier “eccellente”, votato all’unanimità, con un “modello di valorizzazione culturale solido e coerente” che “coniuga identità e apertura internazionale”, e un “programma di interventi solido” che “include un pubblico ampio e diversificato”. È quello – secondo le motivazioni della commissione di valutazione – presentato da Ancona per il titolo di Capitale italiana della Cultura 2028. E che oggi le è valso la vittoria. Il capoluogo marchigiano, considerato tra i favoriti, ha presentato un progetto intitolato “Ancona. Questo adesso”.

Per realizzarlo otterrà un contributo di un milione di euro, ma nel frattempo ha pianificato 50 milioni di spesa “in termini di infrastrutture e di attività di investimento”, come spiegato dal sindaco della città, Daniele Silvetti. “Per l’anno delle celebrazioni sono previsti sette milioni”, ha aggiunto, in un’ottica che predilige “gli investimenti duraturi che danno prospettiva” alla località.

Il titolo del dossier è ispirato alle parole del poeta locale Francesco Scarabicchi e consiste di un programma diviso in quattro macroaree progettuali. Ciascuna è contrassegnata da un avatar in funzione di nume tutelare: la prima, rappresentata da Luigi Vanvitelli, è ‘Questo mare’ e si propone come laboratorio di un nuovo rapporto tra infrastrutture e comunità, dove il porto non è solo luogo logistico o commerciale, ma anche spazio culturale, artistico e sociale; la seconda, ‘Via Maestra’, è rappresentata dal padre dell’archeologia moderna Ciriaco Pizzecolli e si propone come filo narrativo della città, orientando cittadini e visitatori e trasformando i luoghi della cultura in nodi di una rete condivisa, tra mostre, convegni, eventi; la terza, ‘Adesso parco’, è guidata dall’eroina Stamira e riguarda invece il Parco urbano del Cardeto e quello regionale del Conero, in cammino per diventare parco nazionale; l’ultima, il cui avatar è il tenore Franco Corelli, è ‘Mare culturale’ e mette al centro creatività digitale, nuovi linguaggi, cittadinanza attiva e spazi per le giovani generazioni.

Tra le personalità coinvolte nel piano c’è Dante Ferretti, scenografo tre volte premio Oscar: “Ancona è nel mio cuore – ha dichiarato – qui è nata la mia carriera con i primi film e l’ispirazione per Fellini in ‘E la nave va’. Questa vittoria è una grande occasione: la città ha nel mare, nella storia e nella luce un’energia creativa unica. Sarò testimonial della sua bellezza, trasformando il patrimonio adriatico in narrazione cinematografica universale”.

Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, apre la cerimonia di proclamazione scherzando: “Non canterò se no le Muse mi inceneriscono, mi è andata bene con Vasco Rossi che non mi ha citato in giudizio”, un riferimento alla citazione di Albachiara intonata in occasione dell’annuncio di Alba Capitale italiana dell’Arte contemporanea 2027. Poi sottolinea che quello in cui viene annunciata la Capitale italiana della Cultura è “un momento di gioia condivisa e uno degli atti più qualificanti del nostro agire quotidiano come ministero”, perché consente di “avvicinarsi ai territori e fare in modo che questa dialettica tra centro e periferia diventi sempre più fruttuosa”. Dalla sottosegretaria alla Cultura, Lucia Borgonzoni, i “complimenti anche alle altre città finaliste per l’elevata qualità dei progetti”.

Mentre la titolare del ministero del Turismo, Daniela Santanchè, parla di “un successo per il turismo e l’economia nazionali” dato che il “riconoscimento incentiva i territori a una programmazione di lungo periodo, attrae sponsor e fondi, moltiplica l’investimento iniziale e impatta anche sui flussi turistici”. È la seconda volta che il titolo va alle Marche, dopo Pesaro nel 2024. Un fatto che “testimonia l’enorme potenziale della nostra regione e la grandezza di un patrimonio che vuole farsi scoprire dall’Italia e dal mondo intero”, sostiene il presidente Francesco Acquaroli. L’assessore regionale allo Sviluppo economico, Giacomo Bugaro, lo definisce “un riconoscimento che premia una città che negli ultimi anni ha saputo riscoprire la propria identità, valorizzare il proprio patrimonio e guardare al futuro con ambizione”. Mentre Marta Paraventi, assessora alla Cultura del Comune di Ancona, ha ricordato che “la città ha scelto di assumersi fino in fondo la responsabilità di raccontarsi e progettarsi”.

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