Arrestato l’ex marito di Nessy Guerra, condannata per adulterio in Egitto. Lei: ‘Speriamo finisca questo incubo’ – Notizie – Ansa.it

Arrestato l’ex marito di Nessy Guerra, condannata per adulterio in Egitto. Lei: ‘Speriamo finisca questo incubo’ – Notizie – Ansa.it


“Hanno arrestato il mio ex, ho ricevuto questa notizia poco fa dai miei avvocati. Abbiamo saputo che è stato arrestato a seguito della denuncia che ha fatto il console onorario per le minacce e l’aggressione che ha subito. Ancora non sappiamo quanto tempo sarà incarcerato. Speriamo che questo incubo finisca presto”.

Eccolo, il colpo di scena nel caso di Nessy Guerra, la giovane donna di Sanremo madre di una bimba di 3 anni condannata in Egitto a causa di una denuncia dell’ex marito che l’ha accusata di ‘adulterio’. Alla fine è stato arrestato Tamer Hamouda, che per mesi l’ha sottoposta a minacce e intimidazioni varie.

Hamouda era stato denunciato alla polizia egiziana dal console onorario d’Italia ad Hurghada per minacce e un tentativo di aggressione. L’uomo non è nuovo a questo tipo di comportamenti. Aveva già minacciato altri funzionari della rete dell’Ambasciata d’Italia in Egitto, inclusa la Console, oltre che la sua ex moglie.

Già condannato in via definitiva in Italia per reati quali atti persecutori e lesione personale, furto e truffa, ha ricevuto in Egitto diverse denunce penali anche per diffamazione e molestie sessuali.

La settimana scorsa Nessy Guerra aveva raccontato la vicenda in un video su Instagram: Hamouda “si sarebbe diretto insieme alla madre a Hurghada presso il resort del console, dove si trova il consolato onorario. I due avrebbero minacciato il console dicendogli che, se lui non gli avesse dato i soldi, loro gli avrebbero fatto sparare nelle gambe e lo avrebbero fatto finire in sedia a rotelle”, ha denunciato la donna che vive nascosta con la bimba e i genitori per sfuggire all’uomo.

Adesso l’importante è farle tornare. Tanti gli appelli per far rientrare la giovane donna e la sua bambina in Italia, da Matteo Renzi (Iv) ad Alessandro Alfieri (Pd) la richiesta è unanime. “L’Italia – ha detto Renzi – ha ora un’occasione concreta: non può continuare a restare a guardare. Il Governo le riporti a casa!”.

Il Pd, ha detto Alfieri, “comprende la necessità di mantenere vivo il rapporto con Il Cairo, perché non c’è politica estera senza diplomazia, ma senza rinunciare ai nostri valori. Per questo a volte servono scelte simboliche e voteremo no alla ratifica sulla proroga del memorandum di cooperazione nella difesa con l’Egitto”.

“Le autorità italiane in Egitto stanno lavorando benissimo, ci stanno supportando – aveva detto l’avvocata Agata Armanetti, che assiste Nessy Guerra – ma è chiaro che queste autorità non possono materialmente disporre il rimpatrio della signora. Il rimpatrio dev’essere frutto di un accordo politico anche perché da un punto di vista giuridico abbiamo fatto il possibile”.

“Tra l’altro – ha sottolineato Armanetti – abbiamo fatto anche richiesta di estradizione perché ricordiamo che il signor Hamouda è condannato in via definitiva a tre anni di reclusione per stalking, percosse, lesioni, violenza privata e truffa ai danni di una donna con la quale intratteneva una relazione prima di avere una relazione con Nessy”.

Non è chiaro per quanto tempo Hamouda resterà in carcere in Egitto. Ma è comunque necessario fare presto. La stessa Nessy ha lanciato un appello da Canale 5, durante la trasmissione Dentro la notizia: “Non siamo più in condizioni di sicurezza – ha detto -. Spero che il nostro governo possa farci rimpatriare”.

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