Lo sfratto, l’ansia di dover lasciare la sua casa, la fragilità che amplifica ogni cosa, che impedisce di cercare e di trovare soluzioni. La solitudine. Vedere il padrone di casa arrivare con gli ufficiali giudiziari è stato per il suo cuore e per la sua mente come l’innesco di una bomba. Una scintilla che ha fatto deflagrare la sua disperazione. E’ morto per questo.
Tutto è successo ieri a Sarzana, nel centro storico. L’uomo, 64 anni e una vita fatta di disagio e problemi, sapeva da tempo di essere sotto sfratto. Ma come sempre accade, dopo tanti anni passati tra le stesse quattro mura, quella casa lui la sentiva sua. Lì c’era la sua routine, c’erano tutti i suoi ricordi, lì c’era il suo intero mondo. E a 64 anni c’è chi ce la fa a ricominciare ma c’è anche chi non ha più alcuna prospettiva. Il tempo passava e lo sfratto si avvicinava sempre di più. Chissà se lui ha mai pensato di chiedere aiuto, chissà se invece ha fatto finta che il problema non esistesse.
Così è andato avanti giorno per giorno, passo dopo passo. Fino a ieri. Perché proprio ieri i proprietari, accompagnati dall’ufficiale giudiziario, si sono presentati in casa. Lui ha ceduto: si è barricato in casa, è corso in cucina, ha preso un coltello e si è inferto due-tre colpi nel ventre. Ha urlato per il dolore, e quelle urla hanno costretto a chiamare il 118. Il centralino del soccorso ha inviato subito un’auto medica con un medico e un infermiere, un’ambulanza. E’ anche arrivata la polizia del commissariato di Sarzana. Il medico ha cercato di fermare l’emorragia massiva che aveva già portato a un primo arresto cardiaco ma la rianimazione non è servita. Era un cuore troppo stanco, e così si è fermato di nuovo.
La disperazione che si prova nel perdere la casa è la stessa che il 9 dicembre ha portato, un altro pensionato di 71 anni a far saltare in aria l’appartamento da cui doveva essere cacciato. E’ successo a barberino del Mugello. L’anziano prima ha mandato un messaggio alla proprietaria e poi ha aperto il gas e ha fatto saltare l’abitazione. Dentro la quale è morto. “Si resta sbigottiti di fronte alla tragedia di Sarzana – ha scritto la senatrice spezzina di Italia Viva Raffaella Paita in una nota -. E’ un dramma della solitudine, della casa, della fragilità, del disagio sociale. Vicende che tolgono il fiato e cui, purtroppo, assistiamo sempre più spesso. Il governo aveva annunciato un piano casa che come sempre è caduto nel vuoto”.
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