L’ex presidente siriano Bashar al Assad ha affermato che la sua evacuazione da Damasco in Russia non è stata “premeditata” e che è stata invece richiesta da Mosca. In un comunicato, Assad afferma inoltre che ormai la Siria è “in mano ai terroristi”.
“La mia partenza dalla Siria non era pianificata e non è avvenuta durante le ultime ore della battaglia, contrariamente ad alcune accuse”, ha affermato al Assad in una dichiarazione sul canale Telegram della presidenza, la prima da quando è stato rovesciato più di una settimana fa da un’offensiva dei ribelli. “Mosca ha chiesto (…) un’immediata evacuazione verso la Russia la sera di domenica 8 dicembre”, ha aggiunto Assad, affermando che la Siria è ormai “nelle mani dei terroristi”.
Donald Trump ha definito la cacciata di Assad da parte dei ribelli sostenuti da Ankara come una “presa di potere ostile” da parte della Turchia, alleata degli Stati Uniti. “Penso che la Turchia sia molto intelligente. Ha fatto una presa di potere ostile, senza perdere molte vite. Posso dire che Assad è stato un macellaio, per quello che ha fatto ai bambini”, ha detto il presidente Usa eletto nella conferenza stampa dalla sua residenza in Florida.
Le forze americane hanno effettuato attacchi aerei contro l’Isis in Siria, uccidendo una dozzina di suoi combattenti. Lo afferma l’esercito statunitense. “Gli attacchi contro i leader e i campi dell’Isis sono stati condotti nell’ambito della missione in corso per distruggere, degradare e sconfiggere lo stato islamico”, ha dichiarato il Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) sui social. L’obiettivo è quello di impedire “al gruppo terroristico di condurre operazioni esterne e di garantire che l’Isis non cerchi opportunità di ricostituirsi nella Siria centrale”, ha aggiunto.
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