Attraversa l’Atlantico in barca a remi: ‘Ora l’Amazzonia e poi le Ande’ – Notizie – Ansa.it

Attraversa l’Atlantico in barca a remi: ‘Ora l’Amazzonia e poi le Ande’ – Notizie – Ansa.it


 È appena arrivato a terra dopo avere attraversato l’oceano Atlantico in barca a remi ma Lorenzo Barone, 28 anni, originario di San Gemini (Terni) non pensa proprio a fermarsi.

 “Ora compro una bici, possibilmente usata per raggiungere il Brasile attraversando Suriname e Guyana. Arrivato alla città di Caracarai invece devo trovare una canoa per scendere il rio Branco e il Rio Negro fino al Rio delle Amazzoni in circa 2-3 settimane e da lì sempre attraverso l’Amazzonia fino alle Ande” ha detto raggiunto dall’ANSA.

  Per Barone, sbarcato nei pressi della cittadina di Kourou, nella Guyana Francese, “è tutto molto strano…”. “Vedere di nuovo altri colori che non fossero quelli dell’Oceano – ha rivelato -, gli odori della giungla e della terra, gli insetti, e soprattutto avere lasciato la costa del Sahara ritrovandomi ora dopo 37 giorni in un ambiente opposto, l’Amazzonia con la foresta che esce direttamente dall’acqua a causa della stagione delle piogge. Inoltre non riesco ancora a stare in piedi a terra, o meglio in piedi ci sto ma perdo rapidamente l’equilibrio. Ora dovrò gestire la spedizione della barca con il container verso l’Europa”. Poi via per il nuovo viaggio.

 

 

 

 “Diciamo che sono a metà ‘strada’ – ha detto Barone – ed è incredibile pensare che tutto ciò sia connesso dalla natura stessa, le polveri sahariane che fertilizzano l’Amazzonia e su cui ho basato il concetto del progetto. Preleverò infatti un campione di sedimenti qui per farlo studiare poi al mio ritorno assieme alle polveri che ero riuscito a prelevare nella depressione di Bodelè una zona remota senza vie di collegamento in Ciad durante un altra spedizione che mi ha messo in difficoltà questa estate a giugno”.

 Barone ha percorso finora più di 4.500 chilometri per attraversare l’Atlantico. “Prima – ha però ricordato – avevo attraversato il Sahara in bici partendo da Barcellona in 19 giorni e ne ho passati altri 20 lottando con la burocrazia marocchina e poi Mauritana con l’aiuto di persone sul posto per riuscire a lasciare il paese in barca a remi legalmente con le varie autorità”. 

  A Barone sono arrivati anche i complimenti di Lorenzo Jovanotti, anche lui abituato alle avventure estreme, che ha ricondiviso sulle storie di Instagram il post con cui Barone annuncia la sua impresa e scritto ‘sei una meraviglia Lorenzo!’.

Le tappe dell’impresa

   Barone ha completato il suo viaggio nella notte tra il 24 e 25 gennaio.

  Partito il 19 dicembre dalle coste della Mauritania, Lorenzo Barone è sbarcato nei pressi della cittadina di Kourou (Guyana Francese). L’impresa, compiuta con una barca senza vela né motore, è avvenuta nell’ambito del progetto “Dust – La via della Sabbia”.

  Specialista delle avventure in solitaria, il 28enne di San Gemini ad oggi ha percorso oltre 100 mila chilometri in giro per il mondo, in più di 60 Paesi e spesso in zone ostili sul piano climatico o politico, camminando, andando in bicicletta o navigando.

  Tra le imprese di Barone un viaggio in bici in solitaria lungo la distanza terrestre più lunga del mondo, tra Capo Agulhas, il punto più a sud dell’Africa (in Sudafrica) e Capo Dezhnev, quello più ad est dell’Asia (in Russia), mentre tra il 2020 e il 2021 ha prima percorso il polo del freddo siberiano nei mesi dell’anno più gelidi e poi la strada più a nord del mondo, sempre in Siberia. 

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