22:54
Axios: ‘Trump ha visto i consiglieri alla sicurezza, valuta attacco a Iran senza svolta’
– Donald Trump ha avuto questa mattina una riunione con i suoi consiglieri alla sicurezza nazionale sull’Iran. Lo riporta Axios citando alcune fonti, secondo le quali il presidente sta seriamente valutando di attaccare l’Iran a meno di una svolta dell’ultimo minuto nei negoziati. Giovedì sera il presidente è apparso più propenso all’attacco, anche se non ha ancora preso una decisione definitiva sulla ripresa della guerra.
IL PUNTO
Un accordo, sebbene di massima, tra Stati Uniti e Iran non è mai sembrato tanto vicino. Almeno stando ai febbrili movimenti diplomatici che si registrano a Teheran, dove nelle ultime ore sono confluiti tutti i mediatori, a cominciare dal Pakistan, per tentare di finalizzare una prima intesa che dovrà poi aprire la strada a ulteriori negoziati e a un accordo definitivo.
Per il secondo giorno consecutivo, il segretario di Stato americano Marco Rubio ha parlato di “lievi progressi” nei colloqui e di “un leggero miglioramento”, manifestando tuttavia prudenza perché “c’è ancora lavoro da fare”, e invitando a immaginare “un piano B qualora l’Iran non riaprisse lo Stretto di Hormuz”. Anche la Repubblica islamica frena: “Non possiamo necessariamente dire che un accordo sia imminente”, ha fatto sapere il portavoce del ministero degli Esteri Esmail Bagaei.
19:53
L’Iran: ‘non possiamo dire che un accordo con gli Usa sia imminente’
“Non possiamo necessariamente affermare di essere giunti a un punto in cui un accordo” con gli Stati Uniti “sia imminente”. Lo afferma il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, citato da Iran International, spiegando che nonostante gli scambi con il capo negoziatore pachistano Asim Munir siano diventati più frequenti “rappresentano la continuazione dello stesso processo diplomatico”.
18:12
Trump: ‘L’Iran vuole disperatamente un accordo, vedremo’
L’Iran vuole “disperatamente raggiungere un accordo, vedremo”. Lo ha detto Donald Trump durante la cerimonia per il giuramento di Kevin Warsh alla presidenza della Fed.
17:03
I media israeliani: ‘L’Iran potrebbe attaccare a sorpresa Paesi Golfo e Israele’
“L’Iran potrebbe star pianificando un attacco a sorpresa con missili e droni contro gli Stati del Golfo e Israele”. Lo riferisce il Jerusalem Post. L’ipotesi di un attacco preventivo da parte dell’Iran è emersa dopo una valutazione della situazione con i vertici militari e il ministro della Difesa Israel Katz. Funzionari della sicurezza israeliana hanno indicato che Teheran potrebbe tentare di agire prima che Stati Uniti e Israele decidano che la via diplomatica non è più percorribile e lanciare un attacco a sorpresa simile a quello all’inizio dell’operazione Epic Fury e dell’operazione Roaring Lion. La Direzione operazioni dell’Aeronautica dell’Idf ha condotto una serie di colloqui con gli omologhi americani per migliorare la prontezza operativa, compreso il trasferimento di informazioni di intelligence su attività iraniane insolite.
15:54
Rubio: ‘Iniziare a pensare al piano B se l’Iran non riapre Hormuz’
Gli Stati Uniti “sperano di raggiungere un accordo” con l’Iran per la riapertura dello Stretto di Hormuz e l’abbandono delle ambizioni nucleari, i negoziati sono in corso e si registrano alcuni “progressi” riconosciuti ma resta ancora molto da fare. Tuttavia è fondamentale “elaborare un piano B” per gli scenari in cui l’Iran si rifiutasse di riaprire lo stretto o imponesse un pedaggio. “Dobbiamo cominciare a pensare a cosa faremo se, tra qualche settimana, l’Iran decidesse di tenerlo chiuso”. Lo ha detto il segretario di Stato Usa Marco Rubio al termine della ministeriale Nato in un incontro con alcune testate, tra cui l’ANSA.
15:34
Il capo negoziatore pachistano a Teheran per incontri su accordo con gli Usa
Il capo dell’esercito pachistano, Asim Munir, è partito per Teheran, secondo quanto riportato dai media statali iraniani che citano un’alta fonte diplomatica a Islamabad. Munir, considerato una figura chiave per i colloqui tra Stati Uniti e Iran, incontrerà alti funzionari di Teheran, mentre il ministro degli Interni del Pakistan, Mohsin Raza Naqvi, rimane nella capitale della Repubblica Islamica per il terzo giorno consecutivo, a testimonianza dell’intensificarsi delle trattative fra i due Paesi.
15:33
Media: ‘Anche il Qatar invia negoziatori a Teheran per finalizzare l’accordo’
Una squadra negoziale del Qatar è arrivata oggi a Teheran in coordinamento con gli Stati Uniti per contribuire a raggiungere un accordo per porre fine alla guerra con l’Iran e risolvere le questioni in sospeso. Lo riferisce la Reuters sul proprio sito citando una fonte a conoscenza della questione. Doha, che ha svolto un ruolo di mediatore nella guerra di Gaza e in altre tensioni internazionali, si era finora tenuta lontana dal ruolo di mediatrice nella guerra con l’Iran, sottolinea la Reuters, dopo essere stata attaccata da missili e droni iraniani durante l’ultimo conflitto.
15:08
Al Arabiya: ‘Annuncio accordo Iran-Usa nelle prossime ore, subito in vigore’
Secondo fonti di Al Arabiya, la bozza finale di un possibile accordo tra Stati Uniti e Iran, mediato dal Pakistan, potrebbe essere annunciata entro poche ore. I punti chiave dell’accordo – già riportati da media sauditi – includono, tra gli altri, il cessate il fuoco immediato, la garanzia della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz e la graduale revoca deIle sanzioni statunitnesi. L’accordo, riferiscono le fonti della tv emiratina, dovrebbe entrare in vigore immediatamente dopo l’annuncio ufficiale da parte di entrambe le parti.
11:19
Media arabi, ‘bozza finale accordo Iran-Usa, non include nucleare e missili’
L’emittente tv saudita Al Hadath ha rivelato oggi di essere entrata in possesso della bozza finale del possibile accordo tra Stati Uniti e Iran, mediato dal Pakistan: nel documento non viene menzionata alcuna clausola relativa al programma nucleare iraniano o alla minaccia dei missili. Secondo il report, la bozza finale include tra l’altro: la cessazione delle operazioni militari e della guerra mediatica, il rispetto della sovranità e dell’integrità territoriale dell’Iran e la non interferenza negli affari interni, la garanzia della libertà di navigazione nel Golfo Persico, nello Stretto di Hormuz e nel Golfo di Oman. I negoziati sulle questioni ancora irrisolte tra le parti dovrebbero iniziare entro sette giorni, ed è prevista una graduale revoca delle sanzioni americane in cambio dell’impegno dell’Iran a rispettare le condizioni dell’accordo.
10:30
Rubio: ‘lievi progressi nei colloqui di pace con l’Iran, è positivo’
‘Lievi progressi’ nei colloqui di pace con l’Iran, ma resta fermo il principio che Teheran ‘non potrà mai dotarsi di armi nucleari’. Lo dice il segretario di Stato Usa Rubio da Helsingborg, in Svezia. ‘Siamo qui per gettare le basi di quello che, a mio avviso, sarà probabilmente uno dei vertici dei leader più importanti nella storia della Nato. Le opinioni del presidente, la delusione nei confronti di alcuni dei nostri alleati della Nato e della loro reazione alle nostre operazioni in Medio Oriente sono ben documentate. Si tratta di questioni che dovranno essere affrontate’, sottolinea Rubio.
10:45
Rubio, ‘inaccettabile il pedaggio a Hormuz, se passa lì altri casi nel mondo’
“L’Iran sta cercando d’istituire un sistema di pedaggio nello stretto di Hormuz e sta cercando, tra l’altro, di convincere l’Oman ad aderire. Non c’è nessun paese al mondo che dovrebbe accettarlo. Non conosco nessun paese al mondo che sia favorevole, tranne l’Iran”. Lo ha detto il segretario di Stato Usa Marco Rubio in Svezia. “In questo momento alle Nazioni Unite abbiamo una risoluzione promossa dal Bahrein. Ci siamo impegnati molto in questo senso. Ha il maggior numero di co-promotori di qualsiasi risoluzione mai presentata al Consiglio di Sicurezza. Purtroppo, un paio di paesi membri del Consiglio di Sicurezza stanno pensando di porre il veto. Sarebbe deplorevole. Stiamo facendo tutto il possibile per raggiungere il consenso globale necessario a impedire che ciò accada. E stiamo cercando di avvalerci delle Nazioni Unite. Vediamo se le Nazioni Unite funzionano ancora. È lì che cercheremo di ottenere un risultato. Perché se dovesse succedere nello Stretto di Hormuz, succederà in altri cinque posti in tutto il mondo”.
11:15
Beirut, 6 morti tra cui due soccorritori e una bambina nel sud del Paese
Un attacco israeliano nel sud del Libano ha ucciso sei persone, tra cui due soccorritori e una bambina. Lo ha dichiarato il ministero della Salute libanese. Tra le vittime dell’attacco al villaggio di Deir Qanun al-Nahr, c’erano due soccorritori dell’associazione scout Risala, uno dei quali lavorava anche come fotografo freelance, e una bambina siriana. L’associazione è legata al movimento Amal, alleato di Hezbollah.
