Azione preventiva del Viminale, il Movimento 17 ottobre cambia le piazze – Notizie – Ansa.it

Azione preventiva del Viminale, il Movimento 17 ottobre cambia le piazze – Notizie – Ansa.it


Alla vigilia di un nuovo weekend caldo per l’ordine pubblico, scattano le perquisizioni in 18 città: a finire nel mirino un centinaio di persone identificate nei disordini di piazza della scorsa settimana, di cui la metà minorenni. Un’azione preventiva del Viminale a poche ore dai cortei in programma in tutta Italia e dalle proteste a sorpresa lanciate dal neonato Movimento 17 ottobre che sui social è tornato a farsi sentire, cambiando completamente programmi e annunciando che comunicherà le reali piazze delle sue mobilitazioni all’ultimo minuto. Un’incertezza che complica ancora di più il lavoro di chi deve predisporre i servizi di ordine pubblico e di chi è chiamato a prevenire possibili disordini.

 

Le perquisizioni della polizia sono scattate all’alba in varie aree del Paese: da Arezzo a Bari, da Bergamo a Bologna e Napoli. Sequestrati cellulari, computer, armi soft air, munizioni da guerra, coltelli, manganelli telescopici, tirapugni, mazze, sfollagente, come anche taniche di benzina, passamontagna e capi rubati nei negozi durante i saccheggi. “Si è cominciato a squarciare il velo o più veli su questo fenomeno” ha assicurato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi senza però sbilanciarsi su un’eventuale ‘regia’ dietro i disordini: “Questo poi si vedrà”. C’è stato però, ha sottolineato il titolare del Viminale, “sicuramente un coordinamento tra i protagonisti di queste scorribande”. 

 

 

E mentre vanno avanti le indagini per dare un volto e un nome ad altri protagonisti dei recenti disordini, a Bari è stato individuato un “folto gruppo” di giovanissimi “pronto a colpire e saccheggiare” negozi del centro, sull’onda di quanto accaduto lo scorso fine settimana a Milano. Azioni che, secondo Piantedosi, sarebbero state pianificate già per oggi pomeriggio contro boutique di lusso e negozi di elettronica. Nei loro confronti vengono ipotizzati reati di istigazione a delinquere finalizzata alla devastazione e saccheggio, con finalità di terrorismo e detenzione di armi, munizioni ed esplosivi. Era stata, invece, creata allo scopo di radunarsi nel centro di Crema e fare delle ronde “per aggredire stranieri e maranza” una chat scoperta dalla polizia. A gestirla un ventenne con precedenti per furto e minaccia. Diversi i messaggi inneggianti alla violenza, anche con contenuti razzisti e xenofobi. Insomma, l’attenzione di investigatori e forze di polizia è massima in vista della giornata di domani. Allerta da Roma a Milano, passando per Torino.

Video Negozianti di tutta la Francia sbarrano i negozi per le proteste del fine settimana

 

Le questure hanno messo a punto i piani di sicurezza. Sorvegliati non soltanto i centri cittadini e i percorsi dei cortei preavvisati, ma anche il mondo virtuale per intercettare eventuali blitz. A sorvegliare dall’alto le città saranno impiegati i droni mentre i dispositivi saranno rimodulati in tempo reale in base all’esigenze che potrebbero venirsi a creare. Proprio il neonato Movimento 17 ottobre, protagonista delle proteste milanesi, ha comunicato che le piazze annunciate per domani sono “annullate”. “Non saranno più i luoghi indicati nei nostri appelli” dicono, ma “non rinunciamo a scendere in strada: cambiamo il modo in cui lo facciamo”. E spiegano che alle 14.30 in punto in ogni città comunicheranno “tre concentramenti”; un’ora più tardi diranno “la piazza finale” che verrà raggiunta in corteo dai diversi punti: saranno “tre fiumi che confluiscono”. “Non ci hanno fermato le leggi non ci fermeranno i blindati” assicurano dal movimento. Queste azioni ‘a sorpresa’ affiancheranno, dunque, cortei preavvisati contro il riarmo e proteste lanciate da realtà antagoniste nelle varie città.

 

E in piazza ci sarà anche la rete di 22 organizzazioni HubForDefenders, che ha attivato un hub legale, annuncia la presenza dei propri osservatori esterni autorizzati questo weekend nelle manifestazioni per monitorare e dare assistenza. A gettare acqua sul fuoco il capo della polizia Vittorio Pisani che, in un’intervista a Sky TG24, sottolinea: “Non siamo la controparte dei manifestanti, non siamo la controparte dei cittadini. Anzi, siamo coloro che devono garantire l’esercizio delle libertà e dei diritti fondamentali”. Per il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, invece, “la risposta alla violenza deve essere dura e immediata. Oggi occorre la repressione dura, punto” afferma il sindaco sceriffo invocando le manganellate come “effetto pedagogico: una tra capo e collo è una lezione che non si dimentica”.

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