Bannon fa il saluto nazista alla convention di Trump, Bardella annulla il suo intervento – Notizie – Ansa.it

Bannon fa il saluto nazista alla convention di Trump, Bardella annulla il suo intervento – Notizie – Ansa.it


SteveBannon, l’ex controverso stratega della Casa Bianca, è accusato di aver fatto il saluto nazista durante il suo intervento al Cpac. L’incidente segue quello di Elon Musk, il first buddy di Donald Trump, accusato a sua volta di aver fatto il saluto nazista nel corso di un evento a gennaio. 

Alla convention Bannon ha anche incitato la folla definendo Trump “uno strumento della provvidenza divina”. “Lo vogliamo anche nel 2028”, ha detto l’ideologo del movimento Maga. “Abbiamo bisogno di una rivoluzione nazionalista e populista”, ha aggiunto. 

Jordan Bardella, il presidente del Rassemblement National, partito di Marine Le Pen, ha deciso di annullare il suo discorso alla convention dei conservatori a Washington, dopo il “gesto nazista” di Steve Bannon. 

Bardella è ”un ragazzino, non è un uomo”: Bannon, in un video sul sito del settimanale Le Point, reagisce così alla decisione del presidente di Rn che ha annullato il suo intervento alla Cpac dopo il gesto ritenuto “nazista” di Bannon. ”Se è così tanto timoroso e si fa la pipì addosso come un ragazzino, allora è indegno e non dirigerà mai la Francia”, ha attaccato Bannon, secondo cui ”solo gli uomini o le donne autoritari possono dirigere la Francia”. L’ex consigliere di Trump ha poi negato che il suo gesto sia un’allusione nazista: è stato ”un saluto con la mano, come faccio sempre”. 

 

Video Steve Bannon accusato di aver fatto il saluto nazista al Cpac

 

 

Giordano, ‘l’intervento della Meloni al Cpac sarà ottimo’

“Non ho ragione di ritenere che cambi qualcosa rispetto all’intervento” di Giorgia Meloni al Cpac, “che sarà come sempre ottimo”. Lo dice Antonio Giordano, segretario generale di Ecr e deputato di Fratelli d’Italia, contattato telefonicamente dall’ANSA in merito alle polemiche sul presunto saluto nazista di Steve Bannon alla kermesse dei conservatori, dove è previsto che la premier domani parli in videocollegamento. “Ero in platea durante l’intervento di Bannon e non mi è parso assolutamente abbia fatto un saluto nazista.
Inviterei la sinistra a smetterla di fare polemiche sul nulla e a confrontarsi sulle idee”, aggiunge Giordano. 

Bannon alla fine del suo intervento “molto appassionato ha gesticolato molto, anche con pugni chiusi in segno di incitamento, un saluto militare in stile Marines. Ha fatto – sottolinea Giordano – anche quel gesto col braccio destro e pochi secondi dopo col braccio sinistro: gesti molto comuni tra i politici americani. Ricordo che qualche settimana fa Elon Musk venne crocifisso per un gesto simile e poi trovammo vecchie immagini analoghe di Obama, Hillary Clinton e Kamala Harris che nessuno ovviamente mai accusò di nulla”.
“Qui al Cpac ad esempio il primo giorno è stata approvata una risoluzione di sostegno a Israele, a dimostrazione del profondo rispetto per il popolo ebraico. E Bannon era tra i partecipanti alla tavola rotonda. Ma vi pare possibile che si metta poi a fare saluti nazisti? Non scherziamo”, ha aggiunto Giordano commentando anche la decisione del lepenista Jordan Bardella (rpt Jordan Bardella) di rinunciare al suo intervento al Cpac: “Credo sia stato male informato, basta rivedere l’intera scena per capire che non è andata così. Ovvio che se uno si basa su un fermo immagine può equivocare”. 

Schlein, Meloni vassalla di Trump, si dissoci dal Cpac

“La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni da giorni non dice una parola sugli insulti e gli attacchi frontali di Trump all’Ucraina e all’Unione europea, non ha il coraggio di prendere una posizione, non riesce a difendere gli interessi italiani ed europei perché non vuole scontentare la nuova amministrazione americana”. Lo dichiara la segretaria Pd Elly Schlein. “Addirittura apprendiamo dalla stampa che la Presidente Meloni sta valutando di non partecipare alla riunione del G7 di lunedì e sta invece pensando di andare alla conferenza trumpiana Cpac, dove Steve Bannon ha concluso il suo intervento con il saluto nazista, come aveva fatto già Musk qualche settimana fa. Persino Bardella ha annullato la sua partecipazione. Dopo questo fatto, ci chiediamo dove voglia portare l’Italia Giorgia Meloni, nella sua incapacità di scegliere tra la maglietta dell’Italia e il cappellino di Trump. Altro che ponte con gli Usa, si sta dimostrando già una vassalla. Abbia la decenza di dissociarsi da questo raduno neofascista per fare, una volta tanto, gli interessi dell’Italia”. 

Fratoianni, Bannon non si smentisce mai, e ora Meloni che fa?

“Il vecchio Bannon non si smentisce mai. E ora la presidente del consiglio Meloni, anche stavolta, farà finta di niente?”. Lo scrive su X Nicola Fratoianni di Avs.

Quartapelle (Pd): la partecipazione di Meloni al Cpac è un disegno sciagurato

“Persino Bardella annulla la sua partecipazione al CPAC (Conservative Political Action Conference) dopo il saluto nazista di Bannon. A questo punto la partecipazione della presidente del Consiglio Meloni al raduno di quella cricca di destra estrema sarebbe davvero la conferma di un disegno sciagurato”. Lo scrive su X la deputata Pd Lia Quartapelle commentando il saluto romano di Steve Bannon, ex collaboratore di Donald Trump, alla convention dei conservatori americani.

Misiani (Pd), Meloni cancelli intervento a Cpac dopo il saluto di Bannon

 “Dopo il saluto nazista di Steve Bannon alla convention del CPAC, il leader del Rassemblement National Jordan Bardella ha annullato il suo intervento. Domani pomeriggio è previsto quello di Giorgia Meloni. Farebbe cosa buona e giusta a cancellarlo”.
Così su X Antonio Misiani, componente della segreteria nazionale del Pd.  

Della Vedova (+Europa), Meloni scelga. Con Trump o con l’Ue

“Il saluto fascista di Steve Bannon oggi alla convention trumpiana in corso a Washington ha portato il leader del Rassemblement National Bardellà a rinunciare alla sua partecipazione. Naturalmente, il punto non è solo o tanto il gesto di Bannon, ma tutto quello che con una accelerazione potente sta indirizzando l’amministrazione Trump/Musk/Vance verso la trasformazione della grande democrazia americana in democratura. Quello che Trump ha detto su Zelensky e non ha detto su Putin, del resto, dovrebbe essere sufficiente per un leader europeo a comprendere che è il tempo delle scelte, o con Trump o con l’Europa. Meloni fino ad oggi è sfuggita silenziosa alla responsabilità cui un leader non può sfuggire: di dire con chiarezza cosa pensa e dove sta”. Lo afferma il deputato di +Europa, Benedetto Della Vedova. “A questo punto, interverrà alla CPac repubblicana, come aveva previsto, oppure no, prendendone le distanze? E non solo per il gesto di Bannon?”, conclude Della Vedova. 

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