Barelli: ‘Berlusconi? I partiti si guidano da dentro’ – Notizie – Ansa.it

Barelli: ‘Berlusconi? I partiti si guidano da dentro’ – Notizie – Ansa.it


 “Normalmente i partiti si guidano dall’interno”, i figli di Berlusconi “hanno normalmente un affetto scontato per il partito, che è carne della loro carne, frutto del lavoro del grande padre, quindi è ovvio che si interessino. Dopodiché c’è la quotidianità, e bisogna starci dentro”. Lo ha detto il capogruppo di FI alla Camera Paolo Barelli, lasciando Palazzo Chigi, rispondendo a chi domandava se la famiglia Berlusconi sta guidando positivamente il partito. 

Barelli ha quindi chiarito di non essersi dimesso da capogruppo di FI alla Camera, affermando di avere incontrato a palazzo Chigi “funzionari” per questioni legate a “provvedimenti sulla sanità”. “Quando sarà il momento dirò che faccio altro, casomai. A me non mi ha dimesso nessuno. Molti hanno parlato di firme, ma le firme non ci sono. Peraltro è pure brutto, un fatto pratico, materiale, però questo è il dato reale. Chiaramente – ha aggiunto – non è che mi pagano per fare il capogruppo. Detto questo, adesso si ragionerà, si parlerà, e chiaramente il riferimento mio è il gruppo, non è l’esterno. Io sono eletto capogruppo dai componenti del gruppo, che erano 44 e adesso sono 54”.

“Chiedetelo a Tajani. Io sono stato indicato” come capogruppo “da Silvio Berlusconi, presidente del partito. Sono stato eletto dai parlamentari”, ha proseguito rispondendo a chi domandava se nel partito c’è qualche malumore per l’idea che ci siano decisioni calate da Cologno Monzese.

“I parlamentari erano 44 alle elezioni, come i gatti, ora son 54, sono 10 di più, oltre il 25% in più di incremento, ai quali non è stato promesso nulla. Sono venuti – ha aggiunto Barelli – perché hanno fiducia nel capogruppo, hanno fiducia partito di Forza Italia e nella crescita. Questi sono dati reali. Dopodiché, morto un papa se ne fa un altro. Siamo tutti indispensabili e nessuno è indispensabile. Andiamo tutti in piscina a nuotare, che fa bene alla salute”.

Facendo riferimento implicito ad alcune perplessità emerse in questi mesi sulla gestione del partito da parte della famiglia Berlusconi, Barelli ha quindi sottolineato: “Ho sentito pure dire della romanità che non funziona. Ma noi abbiamo comandato il mondo, abbiamo fatto sudditi in tutto il mondo, pure in Padania. Detto questo, tenete presente che io ho padre milanese, madre trentina della Val di Non, e mia zia Armida Barelli ha fondato l’Università Cattolica del Sacro Cuore e l’Azione Cattolica Femminile. A proposito di diritti, è colei che ha guidato l’emancipazione delle donne, portate la prima volta al voto con una grande campagna elettorale di questa nobil donna, la sorella mio nonno”. 

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