Barilla acquisisce Goodles, crede nei maccheroni al formaggio negli Usa – Notizie – Ansa.it


Una piccola acquisizione, che può nascondere una sfida importante. E’ la scelta di Barilla, che ha raggiunto un accordo per l’acquisizione di Goodles, marchio statunitense emergente dei maccheroni al formaggio. Sembra una nicchia e forse lo è: cibo pronto lontano dalle idee del ‘made in Italy’. Ma la società comprata dal gigante italiano è nata da pochi anni con una crescita importante, in un settore dominato finora da un altro colosso: Kraft. Goodles, fondata in California nel 2020, poco tempo fa era stata valutata 88 milioni di dollari dopo un round di finanziamento.

Secondo il Wall Street Journal, che ha anticipato la notizia, la piccola azienda ha conquistato il 7,8% della spesa statunitense in un mercato che negli Stati Uniti genera un fatturato annuo stimato tra i 2,1 e i 2,3 miliardi di dollari, in progressivo aumento. “Seguivamo Goodles da tempo e siamo rimasti sempre più colpiti dalla forza del marchio, dalla qualità dei suoi prodotti e dallo slancio della sua crescita”, afferma il presidente del gruppo italiano Guido Barilla, secondo cui l’acquisizione rappresenta “un’opportunità entusiasmante per il futuro”.

“Non avrei potuto pensare a un partner migliore per la nostra piccola azienda e per il nostro team: Il gruppo Barilla può aiutarci a innovare e crescere”, aggiunge la co-fondatrice e Ceo Jen Zeszut, che continuerà a guidare il team di Goodles. L’idea della piccola società californiana è stata quella di entrare in una categoria dominata da pochi grandi marchi con una versione del ‘mac and cheese’ che mantenesse il carattere da comfort food con un maggiore contenuto di proteine e fibre. Insomma studiato per una clientela più adulta rispetto al passato. Con confezioni colorate, nomi ironici e una comunicazione rivolta anche agli adulti per non rivolgersi solo ai bambini, tradizionali ‘target’ dei maccheroni al formaggio pronti. I suoi prodotti ora sono anche nella grande distribuzione americana, per arrivare a poco meno di 100 dipendenti. La crescita dallo 0,8% di tre anni fa all’attuale livello di quasi otto punti percentuali di questo mercato ha evidentemente colpito i manager di Barilla, che guardano anche i Mac & Cheese di Kraft scendere dal 42 al 36% e quelli di Velveeta calati dal 21% al 18%. Una sfida ai grandi marchi del comparto che da sempre è stata esplicita per la piccola società californiana. E che ora entra nella grande famiglia Barilla.

I numeri di Goodles

Fondata in California nel 2020 e con sede a Santa Cruz, Goodles nel 2023 – ricorda The Wall Street Journal – è stata valutata 88 milioni di dollari dopo un round di finanziamento. Secondo il quotidiano, l’azienda ha conquistato il 7,8% della spesa statunitense per maccheroni e formaggio a lunga conservazione – mercato che negli Stati Uniti genera un fatturato annuo stimato tra i 2,1 e i 2,3 miliardi di dollari -, in aumento rispetto allo 0,8% dello stesso periodo di tre anni prima.

“Non avrei potuto pensare a un partner migliore per la nostra piccola azienda e per il nostro team – commenta Jen Zeszut -. Il Gruppo Barilla può aiutarci a innovare e crescere, permettendoci al contempo di prendere decisioni migliori e di mantenere la nostra qualità”.

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