Bartolozzi: ‘Plotone’ si riferisce agli effetti drammatici su chi è innocente – Notizie – Ansa.it

Bartolozzi: ‘Plotone’ si riferisce agli effetti drammatici su chi è innocente – Notizie – Ansa.it


“Nel confronto di sabato avevo appunto ribadito la piena fiducia verso la categoria nel suo complesso e l’importanza della riforma come strumento in grado di restituire ad essa una credibilità che, per la degenerazione delle correnti, risulta offuscata. In questo contesto spiegavo che la particolare attenzione data dal governo al processo penale deriva dalla drammaticità degli effetti che esso porta nella vita delle persone, delle famiglie, delle aziende, specie quando a trovarsi al centro dell’azione giudiziaria è qualcuno che sa di non aver commesso nulla di male. Effetti che nessuna assoluzione è in grado di cancellare. Il riferimento al plotone di esecuzione alludeva quindi allo stato di assoluta prostrazione in cui ci si trova in questi casi, esattamente come colui che, postovi davanti, poco o nulla può fare per difendere la propria vita”. Così la capo di gabinetto del ministero della Giustizia Giusi Bartolozzi all’ANSA dopo le polemiche scoppiate per il suo intervento a Telecolor sabato scorso.

“Penso che probabilmente farà le sue scuse per queste parole che forse sono state un po’ troppo enfatizzate”. Lo ha detto il ministro della Giustizia Carlo Nordio a Milano, parlando della polemica politica provocata dalle parole sui magistrati della sua capo di Gabinetto Giusi Bartolozzi. Ora le opposizioni chiedono che vada in aula a riferire su quanto accaduto. “Non lo sapevo che avessero chiesto dei chiarimenti – ha detto arrivando ad un evento sul referendum promosso da Noi Moderati -. Ma ho già detto stamattina in varie interviste quello che è il mio pensiero, l’ho fatto ieri in un comunicato stampa “.

Da parte di Giusi Bartolozzi, al momento, non sono in arrivo scuse pubbliche, e “verrà gestito internamente” il caso nato dopo le parole con cui la capo di gabinetto del ministro della Giustizia ha definito la magistratura “plotoni di esecuzione”. È quanto si apprende da più fonti di governo. Un’uscita che non è piaciuta per niente alla premier Giorgia Meloni, fortemente contrariata.

Bartolozzi “deve tenere a freno la lingua”, una delle considerazioni che si fanno all’interno dell’esecutivo in queste ore, mentre la polemica continua a essere al centro del dibattito in vista del referendum sulla giustizia. Non sono però in vista decisioni drastiche, e lo stesso Guardasigilli Carlo Nordio ha chiarito in queste ore che il suo capo di gabinetto “non deve dimettersi”.

Ieri Nordio, spiegando che Bartolozzi “si riferiva a una piccola parte di giudici politicizzati”, si diceva certo che “non avrà alcuna difficoltà a scusarsi per parole che, sono certo, non rispecchiano il suo pensiero e la stima che ha della magistratura, di cui, tra l’altro lei stessa fa parte”. 

“No, non deve dimettersi. La stessa dottoressa Bartolozzi ha chiarito il suo punto di vista, che non si riferiva assolutamente a tutta la magistratura, ma soltanto a quella piccola parte minoritaria, che ha definito politicizzata. Sicuramente, come ho già detto, sono certo che si chiuderà con un’espressione che può essere stata interpretata in modo improprio, ma che, conoscendola anche come magistrato, non rappresenta certamente il suo pensiero”, ha detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in un incontro per il sì al referendum sulla giustizia, a Torino, rispondendo ai giornalista su quanto affermato dalla sua capa di gabinetto, Giusi Bartolozzi, che ha definito la magistratura “plotoni di esecuzione”.

Video Bartolozzi: ‘La magistratura e’ un plotone d’esecuzione, col si’ ce la togliamo di mezzo’

 

“La frase del capo di gabinetto del ministro della Giustizia è infelice, come lo stesso ministro Nordio ha sottolineato, ma la cosa importante adesso è esaminare il merito della riforma, che è l’oggetto del referendum”, ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, ospite della trasmissione Ping Pong, su Rai Radio1, 

“In queste ultime settimane abbiamo deciso di non rispondere mai agli attacchi ricevuti a più riprese da esponenti politici, anche di altissimo profilo – spiega la Giunta esecutiva centrale dell’Associazione nazionale magistrati -. L’appello all’abbassamento dei toni che è stato rivolto a tutte le parti in causa dalla più alta carica dello Stato era, e ancora di più oggi, è assolutamente opportuno. Per cui, anche se il tono e le argomentazioni contro la magistratura italiana sono oramai giunte a un livello inaccettabile per chi auspica la rispettosa collaborazione tra le istituzioni del nostro Paese, continueremo a mantenere inalterata la nostra linea”.

 

Le opposizioni: “Nordio in Aula, Bartolozzi non può restare”

M5s, Avs, Pd e Iv in apertura della seduta della Camera hanno chiesto che il ministro della Giustizia Carlo Nordio riferisca sul caso Bartolozzi. “Chiediamo che Nordio venga a riferire sui provvedimenti che intende adottare nei confronti di Bartolozzi che ha pronunciato” parole “eversive” contro la magistratura, “che non si possono minimizzare”, ha detto Valentina D’Orso del M5s. Anche Angelo Bonelli di Avs ha chiesto “una informativa urgente di Nordio perché le dichiarazioni del suo capo di gabinetto sono indecenti, inaudite. Facciamo fatica a comprenderle. E’ come se il capo di gabinetto del ministro degli Interni dicesse che bisogna sbarazzarsi della polizia. Facciamo fatica a comprendere come Nordio ritegna che Bartolozzi debba rimanere al suo posto. Cosa nasconde? Credo che a questo punto ci sia qualcosa che il Parlamento non sa”, ha affermato Angelo Bonelli. Per il dem Federico Gianassi, “come puo’ il governo fare spallucce e girarsi dall’altra parte? Bartolozzi non puo’ rimanere un secondo di più in quel luogo”.

Secondo Roberto Giachetti di Iv, che si è associato alla richiesta dell’informativa, “l’intergruppo per il sì” dovrebbe citare “per danni il capo di Gabinetto del ministro Nordio”. “Chiediamo le dimissioni di un magistrato fuori ruolo, perché quella che vuole spazzare via la magistratura è un magistrato. Cominci ad andarsene lei!”.

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