Arriva una piccola, grande rivoluzione a Montecitorio. In linea con quanto già previsto al Senato la Camera ha, infatti, introdotto per l’Aula dei nuovi ‘microfoni a tempo’ che segnaleranno a chi interviene che il minutaggio previsto sta finendo e, una volta esaurito, si bloccheranno automaticamente. Si volta, dunque, pagina mettendo in soffitta l’era di personaggi come Marco Pannella o Marco Boato veri e propri recordman dell’orazione, protagonisti di interventi fiume a volte anche di numerose ore. Con la ripresa dei lavori parlamentari ecco il nuovo meccanismo.
I microfoni sono stati cambiati durante la pausa estiva. In occasione dello svolgimento di ciascun intervento – spiega la Camera – l’approssimarsi del termine del tempo assegnato è segnalato attraverso il lampeggiamento della ghiera e del tasto di prenotazione del microfono dell’oratore. Il lampeggiamento si attiva automaticamente negli ultimi 30 secondi disponibili per gli interventi per i quali è assegnato un tempo pari ad un minuto, mentre per quelli aventi una durata massima superiore, l’inizio del lampeggiamento ha luogo a partire da un minuto prima del termine del tempo assegnato. Una volta trascorso completamente il tempo attribuito all’oratore, il lampeggiamento cessa e il microfono si spegne automaticamente. La prima seduta con il nuovo meccanismo si è tenuta oggi. “La Presidenza – ha detto il vice presidente di turno, Fabio Rampelli – confida nella disponibilità e collaborazione di tutti i colleghi affinché l’avvio del nuovo impianto possa essere rapido ed efficace per contribuire così ad un sempre più ordinato svolgimento dei nostri lavori”.
La soluzione agevola, di certo, il lavoro del presidente e dei vicepresidenti di turno costretti spesso a riprendere e togliere la parola ai deputati più riottosi. Non risuonerà più nell’emiciclo il richiamo: “Onorevole il suo tempo è esaurito”. Ma è una stretta che ha il sapore della fine di un’epoca.
Tra le novità della ripresa dei lavori anche la possibilità per le deputate di intervenire allattando, dalle postazioni della tribuna create appositamente per consentire questa possibilità si potrà, infatti, non più solo votare ma anche prendere la parola.
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