Bastoni fa mea culpa ‘ho accentuato e dopo pure peggio’, stop a Comolli – Calcio – Ansa.it

Bastoni fa mea culpa ‘ho accentuato e dopo pure peggio’, stop a Comolli – Calcio – Ansa.it


Gli strascichi delle polemiche per l’espulsione di Kalulu in Inter-Juventus, causata dalla simulazione di Bastoni non notata dall’arbitro La Penna, hanno avuto in questo martedì un doppio punto fermo. Da una parte il mea culpa del nerazzurro, reo confesso dopo alcuni giorni di attesa “per rivedere – ha spiegato – quel che era successo”, dall’altra le sanzioni inflitte dal giudice sportivo ai dirigenti bianconeri, l’ad Damien Comolli e Giorgio Chiellini, per essersi scagliati contro il direttore di gara. “Il contatto sul mio braccio è stato accentuato, sono qui per ammetterlo – ha dichiarato il difensore nerazzurro a Sky, ribadendo tutto poi in conferenza stampa in vista del match di Champions League -. Quel che mi spiace di più è il comportamento successivo, una reazione molto brutta ma molto umana. Sono qui perché ogni persona ha il diritto di sbagliare ma anche il dovere di riconoscerlo”.

Bastoni poi, però, ha ricordato un episodio analogo vissuto a parti inverse: settimane fa, in Champions, un suo lieve contatto accentuato da Wirtz causò un rigore per il Liverpool. “Allora fu Chivu fu il primo a dirmi di non dar modo all’arbitro di concedere un episodio a nostro sfavore – ha raccontato il difensore -: è stato coerente nel dire la stessa cosa sabato sera, quindi ne approfitto visto che è stato criticato anche lui per questo”. L’ultima cosa su cui si è soffermato sono state le minacce, rivolte anche alla sua famiglia: “È stata una gogna mediatica – ha detto – e io sono capace di gestirla. Ma mia moglie ha ricevuto minacce di morte, auguri di malattie. Anche l’arbitro La Penna ha ricevuto minacce, e mi spiace per lui”.

 

 

Comportamenti, questi, stigmatizzati durante la puntata di Open Var anche da Andrea De Marco, responsabile dei rapporti istituzionali Can A e B, che ha espresso solidarietà ai diretti interessati. Quanto all’altro strascico di giornata, le inibizioni di Comolli e Chiellini, rispettivamente fino al 31 marzo e al 27 febbraio, il provvedimento era nell’aria, ma sono le motivazioni, specie nel caso dell’ad, a essere particolarmente pesanti. Il giudice sportivo rimarca come nell’intervallo della partita, il dirigente bianconero aveva “un atteggiamento aggressivo e gravemente intimidatorio nei confronti del direttore di gara, cercando il contatto fisico con il medesimo”.

Uno scontro che è stato evitato soltanto grazie alla trattenuta di Spalletti, che però non ha potuto fermare le “espressioni gravemente insultanti” dirette verso l’arbitro. Anche Comolli ha avuto modo di parlarne, nel prepartita di Galatasaray-Juventus, ammettendo che “la reazione è stata eccessiva e mi dispiace se ho offeso qualcuno. Ma la Juve – ha detto a Sky Sport – ha subito un’ingiustizia: io difendo il mio club. Le parole di Bastoni? Non le commento, a noi dispiace per Kalulu che è stato squalificato”, ha concluso. 

 

 

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