Benny Gantz si ritira dalle elezioni a otto giorni dal voto – Notizie – Ansa.it


Il leader del partito israeliano Blu e Bianco, Benny Gantz, ha annunciato il suo ritiro e che non si candiderà alle prossime elezioni. “Non mi candiderò alle prossime elezioni, ma continuerò a lottare per l’unità”, ha dichiarato. “È l’unica soluzione che può impedire un’altra catastrofe e proteggere Israele di fronte a tutte le sfide, interne ed esterne”.

Gantz rilascerà una dichiarazione alla stampa alle ore 20,00 (le 19 in Italia). Gantz aveva detto più volte che avrebbe portato avanti la sua campagna, ma gli ultimi sondaggi lo vedevano in calo, con il rischio che non superasse la soglia di sbarramento del 3,25%. 

 

L’auto di Peler Hassan-Nahum, la candidata numero 5 nella lista del partito di Ofer Winter, Yisrael Beytenu, è stata attaccata da palestinesi con pietre e oggetti durante un tour elettorale in Cisgiordania, vicino Ramallah. Lo riferiscono i telegiornali israeliani mostrando foto e video dell’attacco. Una pietra ha mandato in frantumi il finestrino e ferito leggermente alcuni dei partecipanti al tour. Al tour prendevano parte influencer e leader d’opinione provenienti da tutto il mondo. Hassan-Nahum e il suo team sono stati attaccati mentre attraversavano il villaggio di Turmus Ayya, nella regione di Benyiamin.

L’ex generale dell’Idf Ofer Winter, leader del partito Yisrael Beytenu, ha attaccato duramente il governo in seguito al lancio di pietre contro la candidata, accusando l’esecutivo di non aver affrontato il terrorismo. “Per quanto tempo ancora i cittadini israeliani dovranno vivere nella paura?”, ha dichiarato Winter dopo l’aggressione subita da Peler Hassan-Nahum, numero 5 nella lista del partito. Lo riferiscono i media israeliani. 

Secondo un sondaggio dell’emittente pubblica israeliana Kan, circa il 30% della popolazione è ancora indeciso su chi votare alle prossime elezioni del 27 ottobre in Israele. Gli elettori che hanno preso parte alla rilevazione hanno detto che le loro maggiori preoccupazioni riguardano l’economia (34%) e la sicurezza nazionale (32%). Su questi due temi, le priorità sono equamente divise tra i partiti: il 45% degli elettori allineati alla coalizione indica la sicurezza come priorità principale, mentre il 41% degli elettori allineati all’opposizione cita l’economia e il costo della vita. Al contrario, solo il 19% degli elettori della coalizione ha indicato le questioni economiche come priorità principale, e solo il 28% degli elettori dell’opposizione ha espresso la stessa opinione in merito alla sicurezza. Quasi il 20% ha dichiarato che un cambiamento nella situazione della sicurezza nazionale potrebbe influenzare la propria scelta del candidato, e la stessa percentuale ha affermato che una variazione del costo della vita potrebbe farli cambiare idea. Il 33% degli intervistati ha affermato che, se nessuno dei due principali blocchi riuscisse a ottenere la maggioranza alla Knesset, sarebbe d’accordo se venisse formato un governo di unità nazionale composto da membri di entrambi gli schieramenti.

 

Una persona è stata uccisa e diverse altre ferite in un attacco con un drone lanciato dall’Idf nel quartiere di Sheikh Radwan, a nord-ovest di Gaza City. Lo riporta l’agenzia di stampa palestinese Wafa. 

 

Il Programma alimentare mondiale (Wfp) ha annunciato di dover ridurre, a causa della carenza di mezzi, le proprie operazioni umanitarie a Gaza, diminuendo di 500 mila unità il numero di persone assistite ogni mese. L’organizzazione ha inoltre esortato la comunità internazionale a non “distogliere lo sguardo” dal territorio devastato dalla guerra.

A causa di “carenze di finanziamenti, mezzo milione di persone perderà l’accesso agli aiuti” alimentari, ha dichiarato con rammarico l’agenzia dell’Onu in un comunicato. “Queste sono le scelte che dobbiamo compiere per garantire che le nostre risorse durino il più a lungo possibile”. 

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