Bertolaso: ‘Tutti fuori pericolo i feriti a Crans ricoverati a Milano’ – Notizie – Ansa.it

Bertolaso: ‘Tutti fuori pericolo i feriti a Crans ricoverati a Milano’ – Notizie – Ansa.it


Alla vigilia del nuovo interrogatorio di Jacques Moretti, proprietario insieme alla moglie Jessica del ‘Le Constellation’, il locale di Crans-Montana che ha preso fuoco a Capodanno causando la morte di 41 persone e il ferimento di 115, arrivano buone notizie dall’ospedale Niguarda.

I feriti ricoverati a Milano sono tutti fuori imminente pericolo di vita e quelli che erano in terapia intensiva al Niguarda sono stati traferiti nel reparto grandi ustioni. Ieri, inoltre, è stata dimessa dall’ospedale milanese la donna italo-svizzera di 55 anni che era arrivata lo scorso 4 gennaio. Allo stato attuale, quindi, dei 12 pazienti presi in carico dal sistema sanitario lombardo, quattro sono stati dimessi a poco più di un mese dal loro arrivo.

Un ragazzo in carico al Policlinico di Milano, e anche lui – in miglioramento e in uscita dalla terapia intensiva – sarà presto trasferito al centro ustioni di Niguarda. “Oggi possiamo dire che sono tutti fuori imminente pericolo di vita. La prognosi – ha spiegato l’assessore al Welfare della Regione Lombardia Guido Bertolaso – non è ancora stata completamente sciolta, ma lo facciamo per prudenza perché con questo tipo di patologie, soprattutto i grandi ustionati, possono sempre avere delle ricadute e dei problemi di carattere infettivo”. Adesso, ha aggiunto Bertolaso, stanno facendo tutti i vari trapianti e le ricostruzioni del tessuto cutaneo. Per alcuni di loro ci vorrà ancora molto tempo, “però siamo molto soddisfatti di quello che è il percorso che hanno fatto fino ad oggi”.

Intanto si allarga sempre di più l’inchiesta della procura generale del Vallese con le parti civili che sono ora 263, rappresentate da 74 avvocati, per un fascicolo processuale composto da 2.000 pagine con più di 8.500 reperti. All’indomani degli interrogatori del responsabile della sicurezza del Comune di Crans-Montana e del suo predecessore, che hanno evidenziato un rallentamento dei controlli antincendio a causa di problemi informatici dovuti all’aggiornamento di un nuovo software, il Cantone del Vallese, come è stato riferito all’ANSA, ha deciso di rafforzare la formazione dei responsabili della sicurezza comunale e di sviluppare una piattaforma informatica destinata a facilitare il monitoraggio dei controlli che devono essere effettuati. La nuova piattaforma non sarà vincolante, e i Comuni potranno decidere se utilizzarla o meno.

Il software che sarebbe invece all’origine dei ritardi nei controlli di sicurezza nei locali pubblici di Crans-Montana è stato sviluppato a partire dal 2009 per i corpi dei vigili del fuoco vallesani. Successivamente, “diversi Comuni hanno utilizzato la soluzione informatica progettata e sviluppata da questo fornitore per compiti specifici di competenza comunale, in particolare per i controlli antincendio”. E visto che i contatti sono avvenuti direttamente tra i Comuni e il fornitore informatico, “non spettava al Cantone – viene sottolineato dalla Svizzera – intervenire in tale relazione commerciale, né mantenere o gestire dati che appartenevano ai Comuni”. Parallelamente, la revisione totale della legge sulla protezione contro l’incendio e gli elementi naturali, avviata nel novembre 2025, “si baserà sugli insegnamenti tratti dal dramma e sarà portata avanti nel più breve tempo possibile”.

Proseguirà “regolarmente”, invece, l’istruttoria della domanda di ricusazione che l’avvocato Garen Ucari ha presentato nei confronti di cinque magistrate inquirenti che si sono occupate dell’inchiesta del rogo, con il Ministero Pubblico che “si esprimerà in merito per poi trasmettere l’istanza al Tribunale Cantonale”.

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