Scorre a fiumi il sangue in Ucraina, dove questa volta hanno trovato la morte degli innocenti pensionati. A Yarova, uno dei villaggi del Donetsk dove sventola ancora la bandiera di Kiev, a meno di otto chilometri dal fronte, un gruppo di anziani si era radunato di buon mattino per l’arrivo del camioncino postale, in un giardino circondato da abeti e salici.
L’attesa è alta, a bordo del mezzo ci sono i soldi del mese, e i pensionati si mettono in fila per ricevere il denaro. Nei cieli sfreccia un caccia russo che sgancia una bomba a guida laser, che nonostante la denominazione non richiede necessariamente un obiettivo preciso per detonare. Anzi, quelle russe sono state modificate con degli alettoni per aumentarne la gittata, a costo di diminuirne la precisione. Questa è caduta a pochi metri dal camioncino postale: almeno 24 i morti e 19 i feriti in una strage immortalata dalle drammatiche immagini di un video, in cui si vedono i cadaveri maciullati, l’erba del campetto intrisa di sangue, i vestiti strappati dall’onda d’urto sparsi ovunque insieme ai segni della violenta esplosione. “Un attacco aereo russo brutale con una bomba sul villaggio rurale di Yarova. Direttamente sulla popolazione.
Civili innocenti. Proprio nel momento in cui venivano erogate le pensioni”, ha scritto a caldo sui social il presidente Volodymyr Zelensky. Poi, man mano che la strage assumeva contorni più precisi e il bilancio dei morti cresceva, il leader ucraino ha tuonato che “è ora di dare una risposta” a Mosca. “Serve una risposta degli Stati Uniti, serve una risposta dall’Europa, serve una risposta dal G20”, ha incalzato: “Occorrono azioni forti per costringere la Russia a smettere di portare morte”. Intanto però, il Financial Times rivela che l’Ucraina lotta contro il rischio di trovarsi ad affrontare una carenza di equipaggiamento per la difesa aerea dopo che il Pentagono ha rivisto il suo programma di aiuti militari, che ha portato a un rallentamento delle consegne in un momento in cui la Russia sta intensificando gli attacchi. Dopo diversi mesi di consegne Usa irregolari, funzionari e analisti avvertono che se Mosca intensificherà o semplicemente manterrà un ritmo più elevato negli attacchi aerei, le unità di difesa aerea di Kiev avranno carenze. “È solo questione di tempo prima che le munizioni finiscano”, affermano le fonti. Sul terreno, le truppe ucraine sono riuscite ad avanzare nel nord della regione di Sumy e lunedì hanno riconquistato Bezsalivka (a nord-ovest della città).
L’obiettivo principale dei russi sembra invece sempre essere l’avanzata verso Pokrov, nel Donetsk, dove le forze di Kiev segnalano la presenza di truppe speciali non meglio identificate. In una guerra che non sembra avere all’orizzonte la pace, Kiev incassa il sostegno strategico di Berlino per la costruzione di droni a lungo raggio capaci di penetrare e colpire oltre le linee e in territorio russo. Sono stati siglati contratti per 300 milioni di euro, ha annunciato il ministro della Difesa tedesco, Boris Pistorius.
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