“Non condivido né sul piano ideale né su quello morale” la scelta della Commissione selettivi sul docu-film su Regeni “ma non è frutto di scelta politica: il Ministero non può intervenire senza violare il principio di terzietà” Così il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, rispondendo alla Camera all’interrogazione del Pd sull’esclusione del documentario su Regeni dai contributi per il cinema. “Attribuire al Ministero una volontà di censura è una rappresentazione priva di fondamento: il tragico caso di Giulio Regeni ha una rilevanza politica, sociale e culturale che prescinde da qualsiasi prodotto audiovisivo lo riguardi”.
Nella prossima riunione con le associazioni del comparto cine-audivisivo, “come primo punto all’ordine del giorno verrà condivisa una proposta di revisione complessiva del sistema delle commissioni, idea già concordata con il Ministro della Cultura Alessandro Giuli. Nel frattempo, alla luce di quanto accaduto negli ultimi giorni, ci aspettiamo le dovute dimissioni degli esperti responsabili di tali valutazioni”. Lo dichiara la sottosegretaria alla Cultura, Lucia Borgonzoni.
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