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Una notte per risorgere o per affondare. L’Italia si gioca tutto a Zenica, in uno stadio mignon, su un campo zuppo d’acqua, davanti al tifo indiavolato del pubblico bosniaco. Un sogno o un incubo, dipende dai punti di vista. Ma una cosa è certa, “chi gioca al calcio vive per notti così”, sentenzia Rino Gattuso.
Non è una partita come le altre per nessuno dei contendenti, non solo perché in tribuna ci saranno il presidente della Uefa Aleksander Čeferin e il fuoriclasse della racchetta Novak Djokovic. La Bosnia farà la storia in caso di vittoria, l’Italia se sconfitta. Sull’epilogo peggiore, il ct non ne vuole nemmeno sentire parlare.
Per lui sarebbe “una mazzata importante. Mi devo assumere le mie responsabilità perché sono il ct, ma ne parliamo dopo”, perché “ancora la testa non ce la siamo spaccata”. Su cosa accadrà se gli azzurri resteranno fuori dal terzo mondiale consecutivo, “il mio pensiero lo tengo dentro di me” e “personalmente ci metto la faccia come ho sempre fatto”.
L’Italia si gioca tutto in Bosnia, Gattuso ‘non belli ma concreti’
14:37
Mondiali: bandiere bosniache e caroselli a Zenica aspettando l’Italia
Col passare delle ore Zenica, sede di Bosnia-Italia, si colora sempre più di giallo e blu. Mentre aumenta il traffico, cresce il numero di auto che espongono le bandiere della Bosnia fuori dai finestrini. E sempre più passanti indossano la maglia della nazionale, coi nomi di Dzeko ma anche di Alajbegovic e Bajraktarevic.
L’entusiasmo dei bosniaci è alle stelle, “stasera vi battiamo 3 a 0”, promettono padre e figlio che hanno i biglietti per la partita ma prima hanno voluto recarsi nell’area dove si trovano l’hotel dell’Italia e la fan zone. Si parla di migliaia di persone in arrivo da tutta la Bosnia ma anche da Europa e Stati Uniti, punti d’arrivo della diaspora causata dalla guerra.
14:19
Mondiali: maxischermo e visite guidate, cresce l’attesa per Bosnia-Italia
Fuori dallo stadio Bilino Polje, stasera il cuore del tifo bosniaco a Zenica sarà l’arena Husejin Smajlović. Qui c’è la fan zone e si lavora per l’allestimento di un maxischermo. Il palazzetto, che ospita le partite della nazionale bosniaca di basket e di pallamano, può accogliere fino a 10mila persone. Stasera radunerà buona parte dei tifosi bosniaci locali privi di biglietto. L’indicazione, oltre alle classiche norme di sicurezza, è quella di presentarsi coi colori giallo e blu dei Dragoni.
Il palazzetto sorge in una zona in cui si trovano un centro commerciale e l’hotel Zenica dove alloggiano gli azzurri, che quindi si trovano esattamente all’interno dell’area in cui si stanno ritrovando i tifosi bosniaci e vengono allestiti i banchetti per la vendita di bandiere e sciarpe gialloblu. Ma nella città sono molti a organizzare la visione della partita. All’hotel Dubrovnik, uno dei più grandi di Zenica, saranno in 300 davanti a schermi e proiettore.
C’è anche chi ne approfitta per far conoscere la città a bosniaci e italiani. La guida turistica Afan Abazovic organizza un giro turistico dalle 17 alle 18 in bosniaco e italiano. E ancora, dalle 16 alle 20 un locale offre panini gratuiti e alcuni stand caffè, dolci e succhi di frutta.
13:23
Mondiali: bosniaci e italiani all’hotel degli azzurri, ‘già fatto il 3/o tempo’
Davanti all’hotel Zenica, dove alloggia la nazionale azzurra, si è radunata una piccola folla per fotografare il pullman dell’Italia e sbirciare i movimenti dei media e all’interno dell’albergo. Tanti i tifosi bosniaci, ma non mancano gli italiani reduci da ore di volo e auto. Mario, Pierluigi e Francesco hanno volato da Napoli a Spalato, poi da lì sono saliti a Zenica via Mostar. “Pensavamo di fare tappa anche a Medjugorie…”, scherzano. Non è la loro prima partita per tifare Italia, hanno assistito al match con l’Albania agli Europei e contro la Macedonia del Nord che costò l’eliminazione nel 2021.
“Dopo Palermo volevamo una sorta di rivincita personale”, spiegano. Il clima con gli avversari è buono, “ci hanno detto ‘friends, friends’, poi vediamo dentro lo stadio…”. Per esserci hanno dovuto affrontare un cambio di programma e qualche spesa extra: “Avevamo già prenotato i voli per Londra, credevamo ci fosse Galles-Italia…”.
Da Roma arrivano Riccardo e Andrea, originari della Toscana. Avevano prenotato sia per andare a Cardiff sia per venire in Bosnia e hanno approfittato della partita per rimanere tre notti a Sarajevo. Hanno il biglietto ma pure un appartamento vista campo, “potremmo vedere la partita da lì”, raccontano. Coi bosniaci il clima “è molto amichevole, ieri siamo stati con loro a bere, è già il terzo tempo. Loro sono fiduciosi, però vedremo stasera”.
12:58
Mondiali: papà e figlio da Lumezzane a Zenica ‘dovevamo sostenere l’Italia’
Nove ore di macchina da Lumezzane, in provincia di Brescia, a Zenica per tifare Italia. È l’atto d’amore per gli azzurri da parte di Francesco e di suo padre Ezio, abituati a girare insieme il continente in occasione delle sfide della Nazionale. Hanno fatto insieme gli Europei dal 2008 al 2021, “io c’ero la notte di Wembley”, racconta Francesco, che ha visto pure il match di Bergamo contro l’Irlanda del Nord.
“Li abbiamo visti in difficoltà e non potevamo non venire”, raccontano i due tifosi in giro per la città bosniaca che aspetta la super sfida di stasera che assegnerà il pass per i mondiali. Arrivati ieri, hanno avuto il tempo stamattina di dare un’occhiata alla hall dove pernottano gli azzurri prima che l’ingresso venisse chiuso. In serata, dopo la partita, si sposteranno a nord per iniziare il viaggio di ritorno. Una sfacchinata “ma questa è una partita storica”, spiegano.
11:31
Mondiali: Abodi stasera a Zenica, ‘in campo 60 milioni di italiani’
Il ministro per lo Sport, Andrea Abodi, sarà questa sera a Zenica a tifare Italia nella finale playoff contro la Bosnia che vale la qualificazione ai Mondiali. “In campo con gli undici giocatori saremo 60 milioni di italiani”, promette Abodi a margine delle celebrazioni a Rozzano, nel Milanese, del 25esimo anniversario del Servizio Civile Universale. “Che succederà stasera – aggiunge il ministro Abodi – è difficile dirlo. Sarà una partita complicata, ma lo spirito deve essere quello dei giorni più nobili”.
Dopo due esclusioni consecutive, “c’è la voglia di andare a questi Mondiali, di giocarli, per cui ci affidiamo a tutta la squadra e a Gattuso in particolare”, aggiunge senza lasciare spazio alle scaramanzie e ai pensieri negativi. “Cosa fare dovesse andare male? Non penso al fatto che possa andare male, penso che se andrà bene dovremo cercare di cambiare passo”.
