Botta e risposta tra la Asl e il sindaco di Isernia che protesta per i tagli alla sanità – Notizie – Ansa.it

Botta e risposta tra la Asl e il sindaco di Isernia che protesta per i tagli alla sanità – Notizie – Ansa.it


“Questo non è il tempo di fare polemiche, ma è il tempo di fare i fatti perché di parole ne abbiamo già spese troppe”. Lo ha dichiarato il sindaco di Isernia, Piero Castrataro, in un videomessaggio sui suoi canali social con cui ha replicato alla nota Asrem che definisce “strumentale” la decisione del primo cittadino di dormire in tenda davanti all’ospedale Veneziale per protestare contro il taglio ai servizi sanitari.
“La mia non è una protesta contro qualcuno – prosegue Castrataro -, ma un modo per sensibilizzare tutti a lavorare nella stessa direzione che è quella di trovare i medici, condividerli tra le strutture sanitarie e cercare di alleggerire il peso di chi si sta sacrificando tantissimo in questo ospedale”. Il sindaco ha parlato anche della prima notte in tenda dicendo che è riuscito a dormire qualche ora e di aver ricevuto il caffè dagli infermieri del pronto soccorso e la solidarietà di tanti cittadini.
“Speriamo, nei prossimi giorni, di incontrare la direzione Asrem per capire quali sono le cose che possono esser fatte nel brevissimo periodo – ha concluso -, chiaramente non solo nel pronto soccorso, ma anche in rianimazione e di salvare il punto nascite e l’emodinamica”. 

Azienda sanitaria molisana: ‘Strumentale la protesta del sindaco di Isernia’

“Piuttosto che accamparsi davanti ai luoghi di cura, il sindaco Castrataro dovrebbe concentrarsi su ciò che rientra nelle sue dirette funzioni: rendere la città di Isernia più attrattiva e vitale”. Così l’azienda sanitaria molisana Arsem, in una nota diffusa a seguito della decisione del sindaco di Isernia di dormire a oltranza in una tenda allestita davanti all’ospedale Veneziale per manifestare contro i tagli ai servizi sanitari previsti dal Pos. L’azienda definisce “strumentale” la protesta del primo cittadino ritenendo che “i giovani medici non scelgono una sede solo in base al lavoro in reparto, ma valutano anche la qualità della vita che la città offre fuori dall’ospedale”. L’Asrem, inoltre, in merito alla competenza in materia di programmazione sanitaria precisa che essa è “esclusiva della struttura commissariale e non della direzione generale. Tuttavia, l’Asrem e la Regione Molise credono fermamente nel valore del Veneziale. Sono stati stanziati e investiti fondi significativi per il rinnovo delle apparecchiature medicali, per garantire una diagnostica e cure all’avanguardia, si è lavorato e ci si sta adoperando per far inserire l’ospedale nella rete formativa dell’università degli Studi del Molise così da accogliere giovani specializzandi; è poi in atto un efficientamento dei reparti affinché il Veneziale sia un punto di riferimento imprescindibile per tutto il territorio provinciale”. Infine nella nota si ribadisce la difficoltà a reperire medici, a fronte di una carenza nazionale, e c’è anche un passaggio sui piani di intervento per la ristrutturazione dei locali del 118 e del pronto soccorso, per migliorare l’accoglienza e la sicurezza di pazienti e operatori.

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