Brasile-Norvegia in campo per gli ottavi di finale dei Mondiali di calcio DIRETTA
LA VIGILIA
Brasile e Norvegia hanno superato, non senza difficoltà, i sedicesimi di finale della Coppa del Mondo FIFA 2026 e daranno vita a una delle sfide più attese negli ottavi di finale. I verdeoro hanno archiviato la pratica Giappone rimontando lo svantaggio iniziate, targato Sano alla mezz’ora del primo tempo, con le reti di Casemiro e di Martinelli che, nel corso del quinto minuto di recupero ha depositato alle spalle di Suzuki regalando il passaggio del turno alla Seleçao. La Norvegia ha dovuto affrontare la temibile Costa d’Avorio e ha vinto con il risultato di 2-1 grazie al gioiello incastonato all’incrocio dei pali di Antonio Nusa e al gol di Haaland, salito a quota 4 reti nel Mondiale, a ridosso dello scadere. Inutile il gol del momentaneo pareggio di Amad Diallo, entrato attorno all’ora di gioco e in grado di mettere in apprensione in più occasioni la difesa scandinava.
I PRECEDENTI
La partita del 5 Luglio, al MetLife Stadium nel New Jersey, sarà il quinto match tra Brasile e Norvegia ma solamente il secondo ai Mondiali. Nei precedenti quattro incontri tra le due nazionali i norvegesi sono riusciti a rimanere imbattuti collezionando due vittorie e due pareggi. L’unico precedente iridato risale al mondiale francese del 1998, dove gli scandinavi vinsero per 2-1 ottenendo l’accesso agli ottavi di finale chiudendo il girone proprio alle spalle dei verdeoro. In questa occasione la Norvegia raggiunse per la seconda volta gli ottavi di finale registrando il proprio miglior risultato a pari dell’edizione del 1938 e in entrambi i casi subì l’eliminazione dal torneo per mano dell’Italia.
I NUMERI DEL BRASILE DI CARLO ANCELOTTI
Ancelotti è il primo tecnico non brasiliano a guidare la selezione verdeoro che dal 2002, edizione in cui il Brasile si aggiudicò il suo 5° titolo, è stata eliminata in tutte le sei successive sfide nella fase a eliminazione diretta ai Mondiali contro nazionali europee: Francia (quarti di finale 2006), Olanda (quarti di finale 2010), Germania (semifinale 2014), Olanda (finale per il terzo posto 2014), Belgio (quarti di finale 2018) e Croazia (quarti di finale 2022). La Seleçao, dopo aver pareggiato nella gara d’esordio contro il Marocco, ha inanellato tre vittorie consecutive tra fase a gironi e sedicesimi di finale e potrebbe ingranare la quarta raggiungendo questo traguardo per la prima volta dalla serie di 11 successi filati ottenuti tra il 2002 e il 2006. Il Brasile ha registrato in questo Mondiale il suo secondo dato più basso (dal 1966) per quanto riguarda i tiri a partita, effettuando 60 conclusioni in 4 gare (15 per partita). Tuttavia, il valore di Expected Goals in media per tiro è di ben 0.16xG ed è il più alto registrato dai brasiliani nello stesso periodo di tempo. I verdeoro hanno superato gli ottavi di finale 9 volte nelle ultime 10 occasioni, venendo eliminati in questo punto del torneo per l’ultima volta nel 1990 dall’Argentina.
IL RUGGITO VIKINGO
Grande entusiasmo per la formazione guidata da Solbakken, che si appresta a disputare un ottavo di finale al Mondiale per la terza volta nella sua storia e punta a migliorare il record di percorrenza nel torneo. Il tecnico scandinavo ha sorpreso tutti nel corso della terza giornata della fase a gironi: dopo aver vinto le prime due partite, trascinato da uno straripante Haaland, ha optato per effettuare un turnover massiccio nella sfida contro la Francia, valida per il primo posto nel girone, per scoccare più avanti nel torneo le frecce più pericolose presenti nella rosa norvegese. La Norvegia ha sia segnato (10 reti) che subito gol (8) in tutte le quattro partite disputate ai Mondiali 2026. Prima di questa edizione, solo in cinque occasioni una nazionale aveva segnato e subito gol in ciascuna delle prime cinque partite di una singola edizione della Coppa del Mondo: il Brasile nel 1938, la Svezia nel 1950, la Germania nel 1970, il Belgio nel 1986 e la Svezia nel 1994.
I GIOCATORI CHIAVE
Vinícius Júnior è entrato in 5 sui 9 gol realizzati dal Brasile in questo Mondiale, mettendo a segno quattro reti e un assist nel corso della fase a gironi. É così diventato il quinto giocatore brasiliano a segnare in tutte e tre le gare del girone di una singola edizione del Mondiale unendosi ad un gruppo di fenomeni composto da Jairzinho (1970), Romáro (1994) e la coppia Rivaldo-Ronaldo, entrambi a segno in tutte le gare del girone dell’edizione del 2002. Nelle occasioni precedenti il Brasile ha poi vinto il Mondiale. Bruno Guimarães ha fornito quattro assist ai Mondiali 2026, incluso quello per il gol vittoria di Gabriel Martinelli allo scadere della sfida contro il Giappone, registrando il secondo miglior dato per un giocatore brasiliano in una singola edizione del torneo a partire dal 1966, ovvero da quando viene raccolto. Con le sue prestazioni ha raggiunto mostri sacri come Zico e Tostão e si trova alle spalle del solo Pelé che ne servì 6 nell’edizione del 1970. Anche la Norvegia può contare su un grande assist man. Martin Ødegaard potrebbe diventare il primo giocatore a fornire assist in tutte le sue prime quattro presenze ai Mondiali, sempre dal 1966, e solo il terzo a riuscirci, in generale, in quattro partite consecutive nella Coppa del Mondo dopo il tedesco Thomas Häßler nel 1994 e il sopracitato Zico. L’attaccante più temuto degli scandinavi è certamente Erling Braut Haaland, che potrebbe diventare l’ottavo giocatore europeo a segnare in ciascuna delle sue prime quattro presenze ai Mondiali, l’ultimo a riuscirci è stato Christian Vieri con l’Italia nel 1998. In più, Haaland ha in corso una striscia positiva di ben 13 partite andando a segno con la nazionale, in cui ha siglato 25 reti.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
