Un giudice della Corte suprema del Brasile ha ordinato un’indagine su Elon Musk dopo che il magnate ha criticato il magistrato e lo ha accusato di censura per aver bloccato account di social media sospettati di diffondere disinformazione.
Il giudice ha accusato il proprietario di X di “strumentalizzazione criminale” della piattaforma, affermando che “il social network deve astenersi dal disobbedire agli ordini giudiziari, anche riattivando un account che la Corte suprema ha ordinato di bloccare”. Moraes ha minacciato di punire la persona più ricca del mondo con una multa equivalente a circa 20.000 dollari per ogni account riattivato.
Negli ultimi anni Moraes ha ordinato la sospensione degli account Twitter sospettati di diffondere disinformazione. “I social network non sono un territorio senza leggi”, ha scritto il giudice nella sua ordinanza.
“Perché in Brasile chiedete così tanta censura?
Dallo scorso sabato, Musk ha utilizzato X per lanciare una serie di attacchi contro Moraes. “Questo giudice ha sfacciatamente e ripetutamente tradito la costituzione e il popolo del Brasile. Dovrebbe dimettersi o essere messo sotto accusa”, ha scritto il capo di Tesla e SpaceX.
“Perché in Brasile chiedete così tanta censura?” E’ il commento-provocazione che il proprietario di X, Elon Musk, ha lasciato in risposta a un vecchio post del giudice Moraes.
Il miliardario statunitense dal suo profilo ha poi sfidato la giustizia brasiliana annunciando che rimuoverà le restrizioni contro i profili bloccati per volere di Moraes, denunciando una presunta “censura aggressiva” che “viola la legge e la volontà del popolo brasiliano”.
“Stiamo revocando tutte le restrizioni – ha avvertito Musk – Questo giudice ha imposto pesanti multe, ha minacciato di arrestare i nostri dipendenti e ha tagliato l’accesso a X in Brasile. Di conseguenza, probabilmente perderemo tutti i guadagni e dovremo chiudere il nostro ufficio”, ha scritto il miliardario, aggiungendo: “Qualcuno salvi il Brasile!”.
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