Caccia al killer di Minneapolis, trovata la sua seconda auto. ‘Non volevo finisse così’ – Nord America – Ansa.it

Caccia al killer di Minneapolis, trovata la sua seconda auto. ‘Non volevo finisse così’ – Nord America – Ansa.it


In una politica americana sotto shock, la caccia al killer di Minneapolis prosegue senza sosta. Vance Boelter ha fatto perdere le sue tracce dopo aver ucciso la deputata Melissa Hortman e il marito e aver ferito il senatore John Hoffman e sua moglie. Poco prima di entrare in azione ha scritto ai suoi coinquilini: “Vi voglio bene, non volevo finisse così. Potrei morire a breve”. 

Boelter viveva in una stanza in affitto e venerdì aveva pagato quattro mesi anticipati. A David Carlson, uno degli inquilini, aveva detto di aver bisogno di riposo. Nulla però lasciava immaginare un gesto folle come quello che poi ha portato a termine. “Non ho idea di cosa stesse pensando”, ha ammesso Carlson riferendo che Boelter, suo amico di vecchia data, di recente era alle prese con difficoltà economiche e psicologiche.

“Stava cercando lavoro ma forse le cose non hanno funzionato, forse si è arreso e ha deciso di andarsene nel tripudio della gloria”, ha aggiunto raccontando che a Boelter non piaceva parlare di politica e aveva votato per Donald Trump nel 2024.

Nel manifesto trovato nell’auto del killer sono stati trovati 70 nomi di politici, inclusi tutti i democratici al Congresso del Minnesota, oltre che dei gestori di alcune cliniche Planned Parenthood per l’aborto.

Mentre la polizia e l’Fbi stanno passando al setaccio ogni possibile pista con l’obiettivo di non lasciare nulla di intentato e catturare il prima possibile il fuggitivo, nuovi dettagli sul passato di Boetler stanno emergendo. Il killer è un cristiano evangelico fermamente contrario all’aborto e, insieme alla moglie, gestisce una società di sicurezza privata, la Praetorian Guard Security Services. Di recente lavorava sei giorni alla settimana in due imprese di pompe funebri per “arrivare a pagare i conti” a fine mese, ha detto in un video postato online.

Un lavoro che svolgeva dopo avere frequentato nel 2023 e 2024 un corso online sulle scienze mortuarie, che si aggiunge al suo dottorato in leadership, al master in scienze del management e alla laurea in relazioni internazionali. Prima della società di sicurezza con la moglie, ha gestito un negozio 7-Eleven a Minneapolis, ma è stato anche il direttore di una stazione di servizio a St Paul.

Più di recente su LinkeIn si è descritto come l’amministratore delegato di Red Lion Group, azienda nella Repubblica Democratica del Congo impegnata a creare posti di lavoro per la popolazione locale. Boelter e sua moglie in passato dirigevano un’organizzazione no profit chiamata Revoformation Ministries e una versione archiviata del suo sito web – riporta il Washington Post – chiamava il killer ‘reverendo’ affermando che era stato ordinato sacerdote nel 1993. “Prima dell’11 settembre, Vance aveva già compiuto viaggi in diverse zone di Gaza e della Cisgiordania – si legge sul sito -. Si rivolgeva ai militanti islamici per condividere il Vangelo e dire loro che la violenza non era la risposta”.

Le autorità ritengono che Boelter sia ancora in Minnesota ma hanno diffuso le sue foto anche gli stati vicini, oltre che alla autorità di confine qualora tentasse di fuggire in Canada. Il suo gesto ha gettato la politica americana sotto shock confermando un trend in atto da anni, ovvero che la violenza di matrice politica è divenuta routine in un’America sempre più spaccata un po’ come lo sono le sparatorie di massa nelle scuole.    

La polizia ha trovato la seconda auto del killer del Minnesota

La polizia del Minnesota ha trovato la seconda auto del killer di Minneapolis. La vettura è stata trovata abbandonata nella contea di Sibley, a oltre 80 chilometri da dove Vance Boelter ha aperto il fuoco contro due politici locali, uccidendo la deputata Melissa Hortman e suo marito. 

Il killer è tornato a casa dopo aver sparato, spuntano alcuni video

Qualche ora dopo aver sparato a due politici del Minnesota, il killer di Minneapolis è passato nella casa dove affittava una stanza. E’ quanto emerge dai video girati dalle telecamere di sicurezza. Secondo quanto riferito da uno dei suoi inquilini, Vance Boelter “non è un chiacchierone. E’ un uomo di famiglia, ha una moglie, un cane e figli”.

David Carlson, amico di lunga data del killer, racconta che Boelter è radicalmente cambiato dopo il liceo. “Quando eravamo a scuola era come gli altri teenager. Poi ha iniziato a predicare nei parchi”, ha detto.

Alcuni video della sua attività di predicatore stanno emergendo online. Uno riportato dal Daily News lo mostra esprimere critiche contro l’aborto. “Molte chiese in America non hanno ascoltato Gesù. Le chiese sono così incasinate che non sanno che l’aborto è sbagliato”, si sente dire mentre era in Africa, dove si sarebbe recato più volte. In un altro video del febbraio 2023, Beolter predica su come in America molti “non sanno di che sesso sono. Non sanno il loro orientamento sessuale, sono confusi”.

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