Cadono nel vuoto, due operai morti in Puglia e Sardegna – Notizie – Ansa.it

Cadono nel vuoto, due operai morti in Puglia e Sardegna – Notizie – Ansa.it


Michele e Cosimo, 39 anni il primo, 54 il secondo. Sardo di Pula il più giovane, pugliese della provincia di Taranto l’altro. Entrambi operai, entrambi morti oggi mentre erano al lavoro. Due disgrazie che accomunano due famiglie e due comunità alle quali si è aggiunta l’ansia per le sorti di un operaio di 18 anni ricoverato in gravi condizioni dopo essere caduto da un’altezza di tre metri a Torri di Quartesolo (Vicenza) mentre lavorava in un’azienda attiva nel settore della climatizzazione.

Michele Fuedda era dipendente di una ditta in subappalto. Questa mattina ha raggiunto il cantiere messo su per la realizzazione di un cavalcavia sulla statale 195 bis, in località Tanca Nissa a Capoterra, a pochi chilometri da Cagliari. Era su una griglia di congiunzione quando è precipitato nel vuoto. Ha fatto un volo di sei metri e mezzo.
L’impatto al suolo gli ha provocato tanti e profondi i traumi a testa e torace. L’ambulanza del 118 è arrivata in un attimo: il personale medico e infermieristico lo ha intubato ma le sue condizioni era già gravi. “Disperate”, le hanno definite i soccorritori che fin da subito hanno temuto per la sua vita. Da qui la decisione di far intervenire l’elisoccorso che ha preso il 39enne e lo ha trasferito all’ospedale Brotzu del capoluogo sardo. Lì i primi interventi dei medici e il ricovero nel reparto di Rianimazione in prognosi riservata. Ma le cure mediche e le macchine non hanno potuto salvarlo: l’operaio è morto nel pomeriggio. Il cantiere è stato sequestrato e l’Anas ha espresso “profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia”.
L’altra tragedia nello stabilimento Mapei di Modugno, alle porte di Bari. La vittima è Cosimo Granieri, 54 anni, originario di Carosino e residente a San Giorgio Jonico: è precipitato nel vuoto da una altezza di circa cinque metri mentre stava lavorando alle dipendenze di una ditta esterna. Una caduta che lo ha sfregiato: trauma cranico ed emorragia cerebrale, hanno appuntato i medici del 118. La corsa al Policlinico di Bari con il personale del Pronto soccorso che ha provato a salvarlo in tutti i modi. Il suo cuore però non ha retto: dopo pochi minuti, il 54enne è morto. Il cantiere è stato sequestrato e la Procura di Bari ha aperto un fascicolo per accertare dinamica dell’incidente ed eventuali responsabilità. L’ipotesi di reato è omicidio colposo aggravato, al momento contro ignoti. Il cadavere dell’operaio resta a disposizione dell’autorità giudiziaria e si trova nell’istituto di Medicina legale del Policlinico di Bari. Il sindaco di Modugno, Nicola Bonasia è addolorato per l’incidente. “Ci stringiamo al dolore della famiglia – dice – con il cordoglio della nostra intera comunità”. 

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