Carburanti, prezzo medio gasolio a 2,02 euro, self benzina a 1,74 – Mondo Motori – Ansa.it

Carburanti, prezzo medio gasolio a 2,02 euro, self benzina a 1,74 – Mondo Motori – Ansa.it


 Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy rende noto che, in base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, oggi martedì 24 marzo, il prezzo medio dei carburanti in modalità ‘self service’ lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,736 euro al litro per la benzina e 2,021 euro/litro per il gasolio.
    Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 1,796 euro al litro per la benzina e 2,080 euro al litro per il gasolio. 

  Torna sopra i 2 euro al litro il prezzo medio del gasolio in Valle d’Aosta. Secondo quanto riferito dall’Unione nazionale consumatori (sulla base dei prezzi medi pubblicati dal Mimit) il gasolio in modalità self costa in media 2,031 euro al litro. La benzina invece è venduta mediamente a 1,746 euro al litro, sempre in modalità self service. Tali prezzi collocano la regione alpina tra le più care in Italia.  

  “In molte regioni, un pieno di 50 litri costa oltre due euro in più rispetto a ieri, con il record di Bolzano dove si pagano 2,35 euro in più”. Lo rivela l’Unione nazionale consumatori, che ha elaborato i dati del ministero del Made in Italy.
Il gasolio più caro, non considerando le autostrade lungo le quali costa 2,08 euro al litro, si vende a Bolzano con 2,042 euro al litro, poi Sicilia (2,35) e Calabria e Molise (2,034).
Non va molto meglio per la benzina, perché l’Alto Adige è secondo assieme alla Calabria (1,760 euro al litro) dietro alla Basilicata (1,766).
In provincia di Trento il diesel costa 2,03, ma nel giro di 24 ore la spesa per un rifornimento medio è schizzata di 2 euro.
Il prezzo della benzina è di 1,736 euro al litro.
 
   

Codacons: ‘L’aumento dei carburanti con il calo del petrolio è prova di anomalie’

“I fortissimi rincari su tutta la rete che si registrano nonostante ieri le quotazioni del petrolio abbiano registrato un calo del 10%, sono la dimostrazione delle anomalie che caratterizzano il comparto dei carburanti in Italia. Un andamento che sta vanificando il taglio delle accise disposto dal governo: a fronte di uno sconto da 24,4 centesimi di euro, i listini del gasolio risultano oggi inferiori di appena 8,4 centesimi rispetto ai prezzi medi in vigore prima del decreto del governo”. Lo denuncia il Codacons che aveva già previsto, come tanti altri osservatori e come sempre accade ogni volta che si taglia un’imposta sui consumi, che il taglio delle accise sarebbe stato mangiato dalle speculazioni della filiera. A guidare la classifica del caro-gasolio è la Sicilia, dove il prezzo medio si attesta oggi a 2,035 euro al litro, al secondo posto Calabria e Molise (2,034 euro/litro), al terzo la Valle d’Aosta (2,031 euro/litro). Salto in avanti per la Lombardia, che scala la classifica delle regioni col diesel più costoso con un prezzo medio di 2,030 euro al litro. I listini più bassi nelle Marche, unica regione con un prezzo medio sotto i 2 euro al litro (1,994 euro) – rileva il Codacons. Sul fronte della benzina la media nazionale al self si attesta a 1,737 euro al litro, +1,5 centesimi rispetto alla media di ieri, con la regione più cara che risulta la Basilicata (1,766 euro al litro), seguita da Calabria (1,760 euro al litro), Sicilia (1,759 euro al litro) e Campania (1,757 euro/litro). In autostrada il gasolio sale a 2,080 euro al litro, la benzina a 1,796 euro al litro.

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