Momenti di tensione durante il corteo contro le Olimpiadi di Milano-Cortina. Alcuni manifestanti, staccatisi dal corteo in zona Corvetto e diretti verso la Tangenziale Est, sono entrati in contatto con le forze dell’ordine, che hanno effettuato cariche e utilizzato idranti. Dal gruppo dei manifestanti sono stati lanciati bottiglie, petardi e lacrimogeni contro gli agenti in tenuta antisommossa.
Il corteo partito da Porta Romana è promosso dal Comitato Insostenibili Olimpiadi contro i Giochi di Milano-Cortina. Attualmente i partecipanti sono oltre tremila, ma il numero è destinato ad aumentare. In testa al corteo uno striscione firmato Cio – Comitato Insostenibili Olimpiadi: “Riprendiamoci le città liberiamo le montagne”. Prima di iniziare, i manifestanti hanno eseguito un flash mob, cantando e sollevando gli alberi di cartone, simbolo degli abbattimenti avvenuti per la realizzazione della pista da Bob a Cortina.
Uno striscione con la scritta “ICE out of Milan” è stato esposto da alcuni manifestanti su un edificio in via Benaco, poco lontano dal Villaggio Olimpico. Durante il corteo promosso dal Comitato Insostenibili Olimpiadi contro i Giochi di Milano-Cortina, attivisti del centro sociale “Cantiere” si sono arrampicati su un’impalcatura di un edificio e, giunti alla sommità, hanno calato lo striscione. L’azione si inserisce nelle contestazioni contro la presenza dell’Immigration and Customs Enforcement statunitense nell’ambito dei dispositivi di sicurezza legati all’evento olimpico.
Alcuni manifestanti del corteo milanese promosso dal Comitato Insostenibili Olimpiadi contro i Giochi di Milano-Cortina hanno esploso fuochi d’artificio e fumogeni dal cavalcavia dell’ex Scalo di Porta Romana, in direzione del Villaggio Olimpico. L’azione è stata accompagnata dall’esposizione di due striscioni calati dal cavalcavia con le scritte “Binary is for trains” e “Go trans athletes”.
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