Carney è il nuovo premier canadese, prima missione in Europa – Notizie – Ansa.it

Carney è il nuovo premier canadese, prima missione in Europa – Notizie – Ansa.it


 Mark Carney giura nella tradizionale cerimonia di insediamento come nuovo primo ministro del Canada, ma da subito di tradizioni ne rompe diverse: l’ex banchiere (da Goldman Sachs a governatore della Banca del Canada e della Banca d’Inghilterra), 60 anni domenica, è il primo ‘tecnico’ alla guida del vasto paese nordamericano, arriva a Ottawa con il difficile compito di prendere le redini di un Paese sconvolto e preoccupato per essere diventato bersaglio degli attacchi di Donald Trump e con l’urgenza di fronteggiare la guerra dei dazi scatenata dal presidente Usa. E Carney palesa la sua scelta di campo, annunciando come primo viaggio all’estero una visita in Europa, a Parigi e Londra, già lunedì, e non nei vicini Stati Uniti come solitamente accade, mentre con Trump un incontro non è in programma: lo vedrà a tempo debito, spera ci sia modo di “lavorare” con lui, a patto però che il Canada “si rispettato” dall’America.

    “Non faremo mai, in nessuna forma o modo, parte degli Stati Uniti”. “Siamo un paese radicalmente diverso”, scandisce il neo premier. L’arrivo di Carney alla guida del governo canadese segna passaggi e svolte nette per la politica canadese, a partire dalla chiusura definitiva dell’era Trudeau che ha segnato l’ultimo decennio terminato in una profonda crisi politica interna, con le incognite nel confronto fra liberali e conservatori in vista delle prossime elezioni (non ancora fissate ma che devono tenersi entro ottobre). Ma è lo scontro con gli Usa l’ombra che più pesa sulla cerimonia di insediamento a Rideau Hall, da dove il neo premier risponde alle ripetute allusioni di Trump al fatto che il Canada possa diventare il 51/mo stato americano, parole evocate anche nelle ultime ore dal segretario di Stato Usa Marco Rubio e che Carney bolla come “folli”. Sono provocazioni che destabilizzano una consolidata storia di ‘buon vicinato’ tra i due giganti nordamericani e che adesso spingono Ottawa a cercare l’asse con l’Europa.

Dall’altra parte dell’Atlantico Carney sa di trovare una sponda: lo dimostrano i tanti messaggi di congratulazioni arrivati dall’altra parte dell’oceano. A cominciare dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen: “L’Europa e il Canada sono amici e partner fidati. “Oggi, questa relazione è più cruciale che mai”, ha scritto su X. “Non vedo l’ora di lavorare con voi per difendere la democrazia, il commercio libero ed equo e i nostri valori condivisi”, ha aggiunto. “La Francia e il Canada – si legge intanto in una nota del Quai d’Orsay – mantengono una relazione unica, basata su profondi legami storici, culturali e umani, nonché su un attaccamento comune al multilateralismo, ai valori democratici e alla transizione ecologica. Il governo di Carney può contare sulla Francia per approfondire il nostro partenariato”. Non è mancato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, che si è detto “grato al Canada per il suo incrollabile sostegno nel dissuadere l’aggressione militare della Russia” e intenzionato a “rafforzare la cooperazione tra i nostri Stati”.
   

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