Caso Garlasco, Sempio: ‘c’è accanimento, spero in buona fede’ – Notizie – Ansa.it

Caso Garlasco, Sempio: ‘c’è accanimento, spero in buona fede’ – Notizie – Ansa.it


 “Un po’ sì non posso negarlo, sì ormai è una cosa che periodicamente ricapita, ci ricadi dentro e tutto, quindi sì, capisco che un certo accanimento c’è, spero in buona fede ma…”. Lo ha detto Andrea Sempio intervistato da Bruno Vespa a 5 Minuti su Rai 1.

Sempio è l’unico indagato per omicidio in concorso nella nuova inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi avvenuto a Garlasco (Pavia) il 13 agosto del 2007.
    “Io al momento non ho una vita – ha aggiunto rispondendo alla domanda su come fosse cambiata la sua vita da indagato per il caso Garlasco – Io al momento sono tornato a vivere nella cameretta in cui stavo una volta e a quasi 40 anni sono chiuso lì, non posso far niente, è come essere ai domiciliari”. 
   

“Credo che ormai sia stato acclarato in anni di processi e più sentenze, quindi io mi rifaccio a quello che hanno detto le sentenze: ad oggi il colpevole è Alberto Stasi e non ho motivo di pensare il contrario”, ha detto Andrea Sempio intervistato da Bruno Vespa a 5 Minuti su Rai 1.

Garlasco e ‘sistema Pavia’, pm Brescia ricorrono in Cassazione

La Procura di Brescia è pronta a depositare i ricorsi in Cassazione contro gli annullamenti da parte del Riesame dei decreti di sequestro dei dispositivi informatici, tra cui quelli dell’ex procuratore di Pavia Mario Venditti, nelle due indagini intrecciate, ossia quella per corruzioni in atti giudiziari sul caso Garlasco e l’altra per corruzione e peculato sul cosiddetto “sistema Pavia”. Come era emerso già nei giorni scorsi, dopo le ordinanze del Riesame (tre le udienze in totale e i rispettivi annullamenti), i pm bresciani depositeranno a breve i ricorsi alla Suprema Corte. I decreti di sequestro in relazione al presunto “sistema Pavia” sono stati annullati, oltre che per mancanza di parole chiave per le ricerche per la posizione di Venditti, anche proprio nel merito dell’assenza di indizi nelle indagini a carico del magistrato in pensione e del pm Pietro Paolo Mazza. Quelli del caso Garlasco, invece, per mancata indicazione delle parole chiave e per il periodo troppo esteso indicato per le ricerche. Intanto, oggi potrebbero essere riconsegnati a Venditti i dispositivi, tra cui pc, telefoni e chiavette, che gli erano stati presi il 26 settembre, con le perquisizioni nell’inchiesta che vede indagato anche Giuseppe Sempio, padre di Andrea.

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