IL PUNTO
È prevista per venerdì in Svizzera la firma dell’accordo di pace tra Usa e Iran, con la riapertura di Hormuz e la fine immediata delle ostilità. Anche in Libano, specifica Teheran. Sulla questione nucleare prevista un’intesa definitiva entro 60 giorni. In caso contrario Washington riprenderà gli attacchi, ha minacciato Trump. Regno Unito, Francia, Germania e Italia pronte a revocare alcune sanzioni contro l’Iran. Che però “non dovrà mai acquisire armi nucleari”, specifica il Gruppo E4.
09:35
Katz: ‘L’Idf rimane nelle zone di sicurezza in Libano, Siria e Gaza’
“Il Primo Ministro Benjamin Netanyahu ed io stiamo portando avanti una politica chiara che stabilisce che le Forze di Difesa Israeliane (IDF) rimarranno nelle zone di sicurezza in Libano, Siria e Gaza, senza alcun limite di tempo, per proteggere, da lì, il confine e le comunità israeliane dagli elementi jihadisti”. Ha dichiarato il ministro della Difesa Israel Katz
09:28
Usa e Iran terranno colloqui preparatori a Doha prima della firma
Stati Uniti e Iran terranno colloqui preparatori a Doha prima della firma dell’accordo, prevista venerdì a Ginevra. Lo riferisce un diplomatico all’Afp. La fonte ha aggiunto che i mediatori del Qatar hanno lasciato Teheran dopo “17 ore di intensi negoziati”, iniziati domenica e culminati nel raggiungimento di un accordo.
09:01
Media libanesi: ‘Oggi nuovi raid israeliani nel sud del Paese’
Raid con droni e bombardamenti israeliani sono stati segnalati nelle prime ore di oggi in alcune località del Libano meridionale, come a Kfar Tebnit, a Khiam, e sulla strada Haris-Tibnin: lo riporta l’agenzia di stampa libanese Nna, secondo cui ci sono anche alcuni feriti. Da parte sua, l’Orient-Le Jour afferma che l’esercito israeliano sta “prendendo di mira qualsiasi movimento nelle vicinanze di Nabatiyé el-Faouqa, Kfar Tebnit e Mayfadoun”.
08:30
Meloni, memorandum Usa-Iran è occasione di pace da cogliere
“Nella notte abbiamo già espresso, insieme a Francia, Germania e Regno Unito, il nostro forte apprezzamento per il memorandum d’intesa siglato da Stati Uniti e Iran nelle scorse ore. Un grazie sentito va a tutti i mediatori, e in particolare al Qatar e al Pakistan, che hanno reso possibile questa intesa. Si tratta di un’occasione di pace che va colta: l’Italia, come già in passato, è pronta a sostenere il processo diplomatico verso un accordo complessivo”. Lo si legge in una dichiarazione della premier italiana, Giorgia Meloni.
08:07
Vertici Ue: ‘Bene l’accordo Usa-Iran, ora attuarlo in pieno’
L’Unione Europea dà il benvenuto all’accordo Usa-Iran e ne chiede l’attuazione in pieno quanto prima. È quanto dichiarano i vertice dell’Ue – Antonio Costa, Ursula von der Leyen e Kaja Kallas nelle loro dichiarazioni. “Ora le armi devono tacere e le divergenze in sospeso devono essere risolte con mezzi pacifici, in conformità con il diritto internazionale”, ha notato Costa, presidente del Consiglio Europeo. “È fondamentale per la stabilità regionale e l’economia globale, apre la strada a negoziati più ampi sulla pace e la sicurezza in Medio Oriente”, ha detto Von der Leyen. “Siamo a una potenziale svolta”, ha concluso Kallas.
07:51
Starmer sull’accordo Usa-Iran, ‘prioritario che diventi una pace stabile’
L”accordo raggiunto tra gli Stati Uniti e l’Iran è “un passo avanti estremamente importante per porre fine alla guerra, garantire la stabilità regionale e riaprire lo Stretto di Hormuz”: lo ha affermato in una dichiarazione ufficiale il premier britannico, Keir Starmer, che si è congratulato “con il presidente Trump e con i mediatori del Pakistan, del Qatar e di altri Paesi che hanno contribuito a questo risultato”. “L’attenzione deve ora concentrarsi sulla piena attuazione del memorandum d’intesa, per garantire che lo Stretto di Hormuz venga riaperto e rimanga completamente e permanentemente aperto, e che gli aspetti dettagliati dell’accordo sul nucleare vengano definiti”, ha aggiunto Starmer. “La nostra priorità è che questa diventi una pace duratura e stabile, e lavoreremo con i partner internazionali per sostenerla”, è il punto di vista del premier britannico. Rispetto alla riapertura di Hormuz, Londra si dice pronta “a collaborare con gli alleati per sostenere questo processo, anche, se necessario, attraverso l’attivazione della missione multilaterale difensiva e indipendente per la cui pianificazione il Regno Unito e la Francia hanno avuto un ruolo guida finora”, secondo Starmer.
07:49
Pakistan: ‘L’intesa Usa-Iran è un significativo passo avanti’
Il ministro degli Esteri del Pakistan, Ishaq Dar, in un post su X ha definito la possibile intesa tra Usa e Iran un “significativo passo avanti” e ha poi ribadito che “la cerimonia ufficiale di firma” sarebbe “prevista per il 19 giugno a Ginevra”. “Il Pakistan accoglie con favore l’intesa raggiunta tra gli Stati Uniti e la Repubblica Islamica dell’Iran”, ha dichiarato Dar. “Questo significativo passo avanti – ha proseguito – riflette la forza di un impegno diplomatico costante e la determinazione collettiva di nazioni amiche a scegliere il dialogo rispetto allo scontro”. Il Pakistan è considerato un mediatore tra Usa e Iran. Il ministro del governo di Islamabad nel suo messaggio si è poi detto “grato” ad Arabia Saudita, Turchia, Qatar, Egitto e Nazioni Unite per quelli che ha definito “sinceri sforzi diplomatici”.
07:20
Macron: ‘Missione Francia-Gb pronta a accompagnare la riapertura di Hormuz’
Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha dichiarato che la “missione marittima internazionale istituita dalla Francia e dal Regno Unito” è “pronta ad accompagnare” la riapertura dello Stretto di Hormuz dopo l’accordo concluso tra gli Stati Uniti e l’Iran. “I mezzi sono dispiegati e pronti a essere attivati”, ha scritto su X.
02:02
Trump al Nyt: ‘Senza accordo sul nucleare riprendiamo attacchi all’Iran’
Qualora l’Iran non raggiungesse un accordo nucleare definitivo con gli Usa, un processo che dovrebbe iniziare venerdì in Svizzera, Donald Trump ha minacciato di riprendere gli attacchi militari contro Teheran o di fare degli Stati Uniti “i custodi del Medio Oriente” in cambio del 20% dei ricavi della regione”. Lo ha detto il tycoon in una conversazione telefonica di 28 minuti con il New York Times. Trump ha aggiunto che l’Iran avrebbe garantito, in ultima analisi, uno Stretto di Hormuz “permanentemente libero da pedaggi”, sostenendo di aver salvato Israele dall’annientamento nucleare, malgrado le obiezioni del premier Netanyahu.
01:37
Gb-Francia-Germania-Italia: ‘L’Iran non deve mai acquisire armi nucleari’
Regno Unito, Francia, Germania e Italia (gruppo E4) sono pronte a revocare alcune sanzioni contro l’Iran dopo l’accordo raggiunto con gli Usa per porre fine al loro conflitto. “L’Iran non deve mai acquisire armi nucleari. Siamo pronti a collaborare con Usa, Iran e Aiea a tal fine”, hanno affermato i leader dei quattro Paesi in una dichiarazione congiunta. I quattro Paesi, inoltre, sono pronti a revocare alcune sanzioni se l’Iran adotterà “passi concreti e verificabili” sul nucleare, chiedendo al contempo la riapertura urgente dello Stretto di Hormuz per l’importanza della “libertà di navigazione incondizionata e senza restrizioni”
00:35
Trump: ‘Hormuz riaprirà dopo la firma dell’accordo di venerdì con l’Iran’
Con l’apertura dello Stretto di Hormuz, “prevista per venerdì, in concomitanza con la firma dell’accordo e per consentire le operazioni di sminamento, il petrolio tornerà a fluire liberamente, a beneficio sia della regione che del resto del mondo!”. Lo scrive Donald Trump su Truth.
00:08
Iran: ‘L’accordo con gli Usa mette fine immediatamente alla guerra’
Il viceministro degli Esteri iraniano ha dichiarato che a partire da stasera viene annunciata la fine immediata e definitiva della guerra e delle operazioni militari su più fronti, incluso il Libano. Il viceministro ha aggiunto che i negoziati per un accordo definitivo tra Teheran e Washington si svolgeranno nell’arco di 60 giorni. Lo scrive Iran International.
