La beffa a Madrid viene servita all’ultimo: quando mancano meno di due minuti al triplice fischio, un colpo di testa di Gimenez regala tre punti preziosi all’Atletico e lascia l’Inter ancora con un pungo di mosche. A poco serve la buona prestazione degli uomini di Chivu, che meritavano quantomeno il pareggio (raggiunto con un gol di Zielinski a inizio ripresa dopo il vantaggio immediato di Alvarez), perché così come nel derby di domenica, alla fine i tre punti finiscono nelle tasche degli avversari. La prima sconfitta stagionale in Champions League, alla prima sfida contro una rivale di alto livello, è più di un campanello di allarme: non tanto per la situazione in classifica, visto che i nerazzurri restano al secondo posto con PSG, Bayern Monaco, Real Madrid e Borussia Dortmund, quanto piuttosto per una tendenza a buttare via le partite nonostante buone prestazioni.
L’Inter parte in proiezione offensiva, con Dimarco che prima scalda i guanti di Musso su punizione e poi da posizione defilata calcia potente ma la palla si spegne a lato. Ci provano anche Bisseck e Lautaro, entrambi col mancino in area, però senza fortuna. E la partenza sprint degli uomini di Chivu è certificata dai cinque tiri, di cui due in porta, nei primi 8′ per i nerazzurri.
Alla prima occasione, però, è l’Atletico a passare: un errore di Calhanoglu fa involare Simeone, cross basso su cui Carlos Augusto non riesce a rinviare e Alvarez, da due passi sfruttando un rimpallo su Baena, porta avanti i padroni di casa. L’arbitro inizialmente annulla per un tocco di mano proprio di Baena sullo sviluppo dell’azione, ma poi al Var concede il gol. Calhanoglu prova a riscattarsi con un destro dalla distanza che Musso mette in corner. L’Inter fa la partita senza trovare grossi spazi, la palla buona sembra capitare a Dimarco dopo un colpo di testa di Bisseck, ma da buona posizione calcia alto.
La ripresa si apre coi nerazzurri subito pericolosi: Bastoni con un lancio millimetrico trova Barella in area, gran controllo e poi destro che sbatte sulla traversa. Poi Lautaro mette in porta Dimarco, che calcia addosso a Musso in uscita. Ma l’Inter ha un altro volto rispetto al primo tempo e trova meritatamente il pareggio: Bonny trova il varco giusto per Zielinski che col piattone fa 1-1.
La reazione dell’Atletico è immediata, la difesa nerazzurra concede una ripartenza su cui Simeone calcia alto dopo un cross di Ruggeri. Chivu si gioca la carta Thuram, che con un velo innesca subito Lautaro ma l’argentino viene chiuso da Gimenez al momento del tiro. Dall’altra parte, Simeone risponde inserendo la coppia Griezmann-Sorloth in attacco.
I cambi risvegliano gli spagnoli, che chiudono l’Inter nella metà campo nerazzurra. Proprio Griezmann ha la palla per il nuovo vantaggio, ma a tu per tu con Sommer calcia addosso al portiere interista. La squadra di Chivu in contropiede punge, su cross di Dimarco l’ex Juve Nico Gonzalez rischia l’autogol per salvare in tuffo di testa sull’accorrente Carlos Augusto. Ci prova poi anche Thuram, ma su corner di testa non centra la porta. Quando tutto sembra indirizzato verso un giusto pareggio, in pieno recupero Gimenez trova la zuccata giusta saltando sopra tutta la difesa nerazzurra e regalando all’Atletico Madrid i tre punti.
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