Champions League: in campo Atalanta-Bruges 0-0 – Notizie – Ansa.it

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Champions League: in campo Atalanta-Bruges 0-0

La vigilia

Il 4-0 subìto dal Psg? Un brutto ricordo “da cui imparare”, per citare il portiere Marco Carnesecchi, rigore parato a Barcola proprio al Parco dei Principi e quindi all’ex Zapata nel 3-0 al Torino due domeniche fa. “Non c’è due senza tre? Speriamo non ci sia bisogno di doverne parare un terzo”, scherza Ivan Juric.

L’allenatore dell’Atalanta, come tutta la squadra, col Club Brugge cerca il riscatto dalla sconfitta nella prima partita della fase campionato di Champions League senza sei elementi più il fuori lista Bakker, atteso a gennaio.

De Ketelaere, infortunatosi già a Parigi e rientrato con la Juventus col solito problema tra anca e femore, Hien, Kolasinac, Scalvini, Scamacca e Zalewski sono più di mezza squadra e soprattutto titolarissimi.

Il compito non è semplice, anche se il sapore di rivincita per l’eliminazione dai playoff di qualificazione agli ottavi gli scorsi 12 e 18 febbraio, quando in panchina c’era ancora Gian Piero Gasperini, è una motivazione in più. “Il Bruges ha grandi talenti che si trovano bene in campo, vedendo quelle due partite mi ha impressionato all’andata in casa, mentre a Bergamo per l’Atalanta era andato tutto storto”, osserva Juric.

Scelte pressoché obbligate per la coperta corta in difesa all’insegna della linea verde delle due trasferte torinesi, con Ahanor nel terzetto arretrato insieme a Kossounou e Djimsiti e, davanti, Samardzic e Sulemana a supporto di Krstovic. “L’idea è di gestire quelli che ci sono senza spomparli, del resto sono due settimane che stanno facendo benissimo – ragiona il tecnico croato -. Ma voglio inserire nelle rotazioni il prima possibile Ederson e Lookman, o subito o a partita in corso. Vedremo, non sono al cento per cento”.

Sul significato e la strategia del match, non servono troppe parole. “Una partita da vincere per prendere il cammino giusto, anche ripensando alle due partite di playoff per gli ottavi della scorsa stagione – continua Juric -. Ultimamente stiamo rendendo molto bene in avanti, ma senza solidità difensiva non vai da nessuna parte. Con La Juve abbiamo fatto tutti una fase difensiva di grande sacrificio”.

A Bergamo si conta sul fattore ambientale: “Mi è dispiaciuto che in due trasferte di Torino da 4 punti non abbiamo potuto festeggiare coi nostri tifosi – chiude Juric, riferendosi ai divieti dell’Osservatorio sulle Manifestazioni Sportive per gli scontri in autogrill coi tifosi comaschi -. A Bergamo c’è un ambiente inglese, bello, tosto, tutto il pubblico vicino al campo: può fare la differenza”.    

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