Il question time alla Camera.
Ciriani: ‘Sul caso Paragon il governo ha sempre rispettato le norme su 007’
Sul caso Paragon “il governo ribadisce di avere sempre rispettato le norme sulle attività dell’intelligence. Ha collaborato attivamente con il Copasir affinché l’accertamento da esso avviato sulla vicenda Paragon fosse il più completo ed efficace, e di ciò il Comitato parlamentare ha dato atto, giungendo alle conclusioni riassunte nella Relazione pubblicata il 5 giugno”. Così il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, al question time della Camera.
“Il Governo rispetta il lavoro della magistratura e della polizia giudiziaria, consapevole che le risposte verranno da una indagine – quella avviata dalle procure della Repubblica di Roma e di Napoli – cui lo stesso Governo non può e non deve sovrapporsi, ma solo, se richiesto, collaborare, come è avvenuto in sede di Copasir”.
Nordio: ‘Sull’uso legittimo armi intervenire su codice penale’
“Bisogna intervenire sulla disciplina delle cosiddette scriminanti. Il carabiniere che agisce usando legittimamente le armi non è punibile: secondo il nostro codice, firmato da Mussolini e Vittorio Emanuele III, lo Stato dice che tu carabiniere hai commesso un reato ma io sono buono e non ti punisco. Per questo va cambiata nel codice penale tutta la struttura delle scriminanti, come nell’uso legittimo delle armi, la legittima difesa e lo stato di necessità. Basta con questa cosa che non sei punibile, che tu ha fatto qualcosa di cattivo ma lo Stato è buono e ti perdona, bisogna eliminare l’illiceità nella struttura dello stesso reato”. Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, al question time alla Camera.
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