La prima volta in Laguna risale al 1998: era Jack Foley, il raffinato rapinatore di banche che si innamora della sceriffa Jennifer Lopez in Out of Sight di Steven Soderbergh, il film che lo lanciò fuori dalle corsie di ER – Medici in prima linea. L’ultima è dell’anno scorso, nei panni di Jay Kelly, l’attore in crisi di identità del film di Noam Baumbach presentato in concorso (con forfait della star in conferenza stampa, ma non sul tappeto rosso mano nella mano con la moglie Amal Alamuddin).
Dopo ben undici partecipazioni alla Mostra del Cinema, George Clooney sarà premiato con il Leone d’oro dell’83/a edizione, in programma dal 2 al 12 settembre. “Ho vissuto tantissimi momenti straordinari a Venezia. La Mostra è senza dubbio il mio festival preferito, e ricevere il Leone d’Oro è un onore immenso. Probabilmente significa anche che sto invecchiando, ma va bene così”, è il commento, sul filo dell’ironia, dell’attore, regista, produttore da due premi Oscar, quattro Golden Globe, incluso il Cecil B. DeMille Award, quattro Sag Awards, un Baftam due Critics’ Choice Awards, un Emmy, quattro National Board of Review Awards e l’American Film Institute Life Achievement Award, ma anche attivista per i diritti umani, dal Darfur ad Haiti al Sudan, Messaggero di Pace delle Nazioni Unite e oppositore di Donald Trump, tanto da prendere la cittadinanza francese assieme alla moglie Amal e ai figli gemelli Ella e Alexander. “Nella sua triplice veste di attore, regista e produttore, Clooney è un artista completo e carismatico, appassionato e originale”, sottolinea il direttore della Mostra, Alberto Barbera.
“Un carisma costruito sulla credibilità, non sull’immagine, perché il suo lato seduttivo non è mai stato solo estetico. Perfetta combinazione di glamour da star di altri tempi, grande professionalismo e sensibilità moderna, l’attore ha attraversato i generi con versatilità preziosa: i film di guerra con Three Kings e Syriana, il thriller con Michael Clayton, la commedia sofisticata con Ocean’s Eleven e Fratello dove sei?, la fantascienza con Gravity e Solaris, la commedia agrodolce con Paradiso amaro, Tra le nuvole e Jay Kelly”. Così come “nei nove film realizzati quando ha deciso di passare dietro la macchina da presa, che rivelano un’idea esigente e generosa di cinema. Confessioni di una mente pericolosa, Good Night and Good Luck, Le idi di marzo, Suburbicon, sono esempi di film ricercati, ambiziosi, fuori dalle regole e dalle convenzioni del cinema hollywoodiano, nei quali si riflette l’altra sua vocazione, quella per l’impegno sociale e umanitario”. Al Lido Clooney è stato anche nel 2003 con Prima ti sposo, poi ti rovino dei fratelli Coen (Fuori concorso); due anni dopo è tornato in gara con il suo Good Night, and Good Luck (Osella per la sceneggiatura e Coppa Volpi per David Strathairn); nel 2007 ancora in concorso con Michael Clayton di Tony Gilroy e l’anno successivo con Burn After Reading dei Coen (film di apertura).
Nel 2009 eccolo in L’uomo che fissava le capre di Grant Heslov (Fuori concorso). Nel 2013 ancora apertura del festival per lui con Gravity di Alfonso Cuarón (Fuori concorso). A Venezia ha presentato poi in concorso il suo Suburbicon, nel 2017, e si è riaffacciato come interprete di Wolfs di Jon Watts (Fuori concorso) nel 2024 e di Jay Kelly lo scorso anno. Con otto nomination agli Oscar, Clooney è stato candidato in più categorie di chiunque altro. Più di recente è stato anche nominato ai Tony Award per il suo debutto a Broadway in Good Night, and Good Luck, adattamento teatrale del suo film del 2005. Attraverso la Smokehouse Pictures, il più recente progetto alla regia di Clooney è stato Erano ragazzi in barca (The Boys in the Boat), che ha sia diretto che prodotto per la Mgm insieme al suo socio della Smokehouse, Grant Heslov. Altri recenti progetti della Smokehouse includono The Tender Bar (Amazon Prime) e The Midnight Sky (Netflix). Per la tv, Clooney ha prodotto di recente la serie thriller politica The Agency per Showtime, basata sull’acclamata serie francese Le Bureau des Légendes, che è stata rinnovata per una seconda stagione.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
