Sono ufficialmente iniziati a Muscat i negoziati sul nucleare tra l’Iran e gli Stati Uniti. Lo riporta l’agenzia iraniana Mehr. Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, guida la delegazione di Teheran mentre gli Stati Uniti sono rappresentati dall’inviato speciale in Medio Oriente, Steve Witkoff, e l’Oman è il Paese mediatore.
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha incontrato a Muscat l’omologo dell’Oman in vista dei colloqui sul nucleare con gli Stati Uniti il cui inizio è previsto per la tarda mattinata. Araghchi e Badr al-Busaidi “hanno discusso le più importanti questioni bilaterali, regionali e internazionali”, ha riportato l’agenzia di stampa iraniana Mehr, pubblicando una foto dei due diplomatici seduti a un tavolo con le rispettive bandiere nazionali.
L’Iran è “pronto” a difendersi da “qualsiasi richiesta eccessiva o avventurismo” da parte degli Stati Uniti ha dichiarato Araghchi. “La Repubblica Islamica usa la diplomazia per difendere gli interessi nazionali dell’Iran”, ha dichiarato Abbas Araghchi durante un incontro con il suo omologo omanita, Badr al-Busaidi, prima dell’inizio dei colloqui. L’Iran è “pronto a difendere la sovranità e la sicurezza nazionale del Paese da qualsiasi richiesta eccessiva o avventurismo” da parte degli Stati Uniti, ha aggiunto il diplomatico.
La Cina ha dichiarato di sostenere l’Iran nella difesa dei suoi interessi e di opporsi alle “intimidazioni unilaterali”, mentre hanno preso il via a Muscat i colloqui tra Teheran e Washington sul programma nucleare della Repubblica islamica.
Pechino “sostiene l’Iran nella salvaguardia della sua sovranità, sicurezza, dignità nazionale e legittimi diritti e interessi”, si legge in una dichiarazione del ministero degli Esteri cinese, aggiungendo che “si oppone alle intimidazioni unilaterali”. I viceministri degli Esteri Miao Deyu e Kazem Gharibabadi si sono incontrati ieri a Pechino, dove il diplomatico iraniano ha informato Miao sulla situazione interna del suo Paese.
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