Conferenza con D’Orsi e Barbero su democrazia e guerra, i salesiani negano un teatro – Notizie – Ansa.it

Conferenza con D’Orsi e Barbero su democrazia e guerra, i salesiani negano un teatro – Notizie – Ansa.it


Il professor Angelo D’Orsi trova un nuovo stop, dopo quello del 12 novembre da parte del Polo del ‘900, nel programmare i suoi eventi a Torino. La conferenza “Democrazia in tempo di guerra”, prevista il 9 dicembre al Teatro Valdocco col collega Alessandro Barbero, non si farà.

“Alla luce dell’identità del Teatro e dei criteri con cui vengono accolte le iniziative culturali – spiega l’oratorio salesiano San Francesco di Sales -, è stato ritenuto opportuno non procedere con lo svolgimento dell’evento”.

La motivazione stavolta però è completamente diversa da quella che aveva portato il centro culturale torinese Polo del ‘900 ad annullare il 12 novembre la conferenza di D’Orsi “Russofilia-Russofobia-Verità”, col giornalista Vincenzo Lorusso. La protesta degli attivisti radicali, che parlavano di “iniziativa filo-putiniana” annunciando una contro-manifestazione, aveva innescato una polemica e il successivo annullamento. L’evento aveva poi trovato posto, per la stessa data, al circolo Arci “La Poderosa”. Per quello dai Salesiani adesso invece la questione è un’altra.

“Il Teatro Grande Valdocco – dicono – è inserito in un contesto educativo animato dal carisma di San Giovanni Bosco, la cui tradizione pone al centro la crescita integrale dei giovani, la promozione di ambienti sereni e accoglienti e la valorizzazione di percorsi culturali fondati sull’incontro diretto, sul dialogo personale e sulla responsabilità educativa. Gli spazi salesiani sono concepiti come ambienti formativi, nei quali le proposte culturali sono chiamate a favorire partecipazione, prossimità e modalità di confronto chiare e contestualizzate”.

In sostanza titolo dell’incontro e qualifica di storici dei relatori pare avessero fatto pensare alla presentazione di un libro. Cosa che non è e che avrebbe aperto semplicemente un dibattito altro rispetto alla missione educativa salesiana. Tanto che dall’oratorio salesiano San Francesco di Sales tengono a precisare: “La decisione non esprime alcuna valutazione sui temi o sulle opinioni collegate all’iniziativa, ma riguarda esclusivamente l’utilizzo degli spazi in relazione alla loro missione educativa e comunitaria, che richiede modalità organizzative e comunicative coerenti con la vita e la finalità degli ambienti salesiani”. Aggiungono inoltre: “Rimaniamo disponibili a valutare, in forme e contesti più adeguati, future proposte che possano collocarsi in armonia con la vocazione culturale ed educativa del Teatro Grande Valdocco”.

La voce di un nuovo luogo negato ha provocato comunque altre reazioni. Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della rifondazione comunista, ha parlato di “Torino capitale del nuovo maccartismo guerrafondaio”, annunciando per oggi la partecipazione a Roma, tra gli altri relatori, di D’Orsi al “nostro convegno su ‘Pasolini comunista e antifascista'”. Paolo Ferrero, segretario provinciale di Rifondazione comunista Torino, ha annunciato un sit-in nella piazza del Comune per quel giorno, e Andrea Russi, capogruppo del Movimento 5 stelle a Torino, ha reso nota la disponibilità del gruppo a cercare uno spazio per l’evento.

   

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