Il Consiglio dei ministri è convocato alle 17. Come era già stato ipotizzato alla vigilia, all’ordine del giorno non sono previsti provvedimenti riguardanti le accise mobili né il Piano casa.
Tra i provvedimenti in esame, a quanto si apprende, un decreto legislativo in attuazione della direttiva Ue contro la tratta di esseri umani, un disegno di legge di ratifica dell’accordo con la Cina in materia di coproduzione cinematografica e uno schema di Dpcm sulla riorganizzazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
“Sulle accise ci stanno lavorando il Mimit e il Mef, non il ministro Salvini”, aveva riferito Matteo Salvini, intervistato all’apertura di LetExpo a Verona. “Non mi interessa tassare le grandi compagnie petrolifere, mi interessa che siano rispettose del paese che li ospita e dove stanno prosperando, perché qualcuno sta facendo il furbo e a me i furbi piacciono poco ovunque si siedano”, ha detto Salvini. “I miei colleghi ministri che hanno la delega – ha aggiunto – stanno seguendo il dossier, poi ovviamente il problema è mio perché le associazioni dell’autotrasporto chiedono al ministro dei Trasporti un incontro, perché se aumenta il gasolio poi a cascata aumentano anche i prodotti che gli autotrasportatori portano nei negozi e nella grande distribuzione”.
“Non voglio portare via il lavoro agi altri – ha aggiunto – e dare informazioni inesatte. Non so se le decisioni verranno prese oggi o domani, ma tutti i ministri competenti ci stanno lavorando”.
“Stavo messaggiando – ha proseguito Salvini – per avere gli ultimi aggiornamenti con Giancarlo Giorgetti, che è in riunione a Bruxelles in questi minuti e ovviamente sta seguendo i dossier economici. Ero in contatto anche col ministro Urso, che ha meritoriamente riunito il tavolo per bloccare alla radice la speculazione che in questi giorni abbiamo toccato, e non mi riferisco ai benzinai”, ha puntualizzato.
Per Salvini “il problema non saranno i benzinai, che sono solo l’ultimo miglio e che anzi fanno un lavoro enorme e prezioso; il problema sta a monte, e penso a qualche compagnia petrolifera che è molto veloce ad aumentare i prezzi a poche ore dallo scoppio di una crisi e non è altrettanto rapida a ridurre i prezzi quando le crisi rientrano. Quindi è su questo fronte che che il governo si sta impegnando”, ha concluso.
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