Ci vuole una sequenza di ben otto calci di rigore per decidere chi debba essere l’avversaria dell’Inter nella semifinale di Coppa Italia. La spunta alla fine il Como, dopo che la partita si era conclusa sul pareggio 1-1. Nei tiri dal dischetto risulta decisivo l’errore di Lobotka che si fa neutralizzare la conclusione da Butez. In precedenza avevano sbagliato il rigore anche Lukaku per il Napoli e Perrone per il Como. La partita è abbastanza equilibrata. Se nella prima frazione di gioco sono prevalentemente i lombardi a far valere un discreto predominio, nella ripresa la squadra di Conte viene fuori e reagisce anche perché costretta a recuperare lo svantaggio maturato per un rigore messo a segno da Baturina. Nella prima frazione i lombardi sfruttano la scarsa aggressività dei padroni di casa a centrocampo e riescono spesso a imporre il proprio gioco con imbucate centrali che mettono in difficoltà la difesa degli azzurri. E’ un po’ la stessa tattica utilizzata dal Napoli in cui Giovane e Vergara sono però più concentrati a dare una mano ai centrocampisti che a sostenere l’azione offensiva di Hojlund: l’attaccante inevitabilmente viene cercato quasi esclusivamente da lanci in profondità, spesso provenienti dai difensori se non addirittura da Milinkovic-Savic. Il gol del vantaggio del Como arriva a grazie ad una azione sulla sinistra. Valle piazza davanti alla porta un traversone sul quale, anticipando Juan Jesus e Olivera, si avventa Smolcic. L’uruguaiano tocca la gamba del croato, e Manganiello indica il dischetto. Baturina trasforma con un tiro molto angolato.
Il Napoli reagisce con Hojlund che sfruttando un lancio di Milinkovic-Savic si presenta ai limiti dell’area di rigore dove viene atterrato da Ramon. Manganiello decide per l’ammonizione del difensore che, dopo un controllo del Var, non viene trasformata in espulsione per fallo da ultimo uomo. Dopo meno di un minuto dall’inizio della ripresa il Napoli trova il gol del pareggio. Hojlund serve in profondità Vergara che si presenta davanti a Butez e insacca con un rasoterra angolato. Al 4′ Ramon abbatte Hojlund che si appresta a calciare in porta dal limite dell’area di rigore; Manganiello non estrae il cartellino giallo che avrebbe rappresentato l’espulsione per il difensore e provoca le dure proteste degli azzurri. Fabregas a quel punto sostituisce subito Ramon subito con Kempf. Dopo un quarto d’ora Conte manda in campo Politano, Spinazzola e il debuttante Alisson per sfruttare meglio le fasce laterali. La pressione e l’aggressività del Napoli aumentano notevolmente. Il ritmo della partita, però, si va spegnendo a mano a mano che passano i minuti e nessuna delle due squadre riesce a creare altre occasioni da gol. I tempi regolamentari finiscono 1-1 e si va ai calci di rigore che decidono l’esito della sfida a favore della squadra di Fabregas.
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