Corsa alla precompilata, in 3 giorni 1,6 milioni di accessi – Notizie – Ansa.it

Corsa alla precompilata, in 3 giorni 1,6 milioni di accessi – Notizie – Ansa.it


Partenza sprint per la dichiarazione precompilata. Dal 30 aprile sono disponibili online i nuovi modelli e, in soli tre giorni, oltre un milione e 600mila contribuenti vi hanno fatto accesso. L’80%, secondo i primi dati, ha scelto la modalità semplificata e guidata, in crescita rispetto al 60% dello scorso anno. A fornire i dati è stato il direttore dell’Agenzia delle Entrate Vincenzo Carbone nel corso del Forum ANSA.

Video Fisco, Carbone: ‘In 3 giorni 1,6 milioni di accessi alla precompilata’

“La precompilata guidata è una semplificazione nella semplificazione – ha sottolineato – Il contribuente viene guidato nella predisposizione e difficilmente può incorrere in errore”. 

IL VIDEO DEL FORUM ANSA

Il successo della precompilata – spiega inoltre – è una conferma dell’impegno messo dall’Agenzia della creazione di un rapporto di “fiducia” tra i cittadini e il fisco. L’altra parola chiave è “certezza”: se il contribuente non modifica i dati della precompilata, evita ulteriori verifiche e controlli. Ora è l’Agenzia a fornire e validare i dati, prima che arrivino al contribuente evitando poi di doverlo rincorrere nei controlli. Per elaborare queste dichiarazioni, l’Agenzia ha gestito un miliardo e 300 milioni di dati provenienti da sostituti d’imposta, banche, assicurazioni e farmacie. Solo i dati del catasto riguardano 78 milioni di immobili ai quali si aggiungono circa 86 milioni di particelle di terreni. Quella delle precompilate è, per il direttore, “una storia di fiducia”: al debutto, nel 2015, aderirono 1,4 milioni di contribuenti, lo scorso anno saliti a 5,4 milioni (per il 730).

“Stiamo cercando di andare verso il contribuente e metterlo nelle migliori condizioni per adempiere agli obblighi tributari, che non sempre sono semplici”, ha detto Carbone, riconoscendo che molti errori e inadempimenti sono commessi “in buona fede, a volte anche per esigenze esterne”. Strumenti come le dichiarazioni precompilate o la cooperative compliance per le grandi imprese consentono, ha aggiunto, di concentrare le risorse sul contrasto alle vere frodi. Anche così l’evasione fiscale – oggi stimata in 90 miliardi di euro tax gap – potrà essere ridotta. Il recupero nel 2025 ha raggiunto 36,4 miliardi di euro.

“Siamo in grado di intervenire in maniera tempestiva e capillare”, spiega. E aggiunge: “Se riuscissimo a recuperare altri 50-60 miliardi, potremmo fare molto di più a favore della collettività e incidere sulla pressione fiscale”. Un obiettivo che Carbone vuole raggiungere col confronto e non in tribunale.

“Andare in contenzioso con un contribuente – ha sottolineato – per quanto mi riguarda, come pubblica amministrazione, è una sconfitta e ho dato indicazione ai miei collaboratori di cercare di evitarlo. Confrontiamoci prima, ascoltiamo” e in questa direzione vanno anche novità normative come il nuovo statuto del contribuente. Un aiuto contro l’evasione arriva poi dall’intelligenza artificiale, che velocizza l’elaborazione dei dati, ma non effettuerà “mai e poi mai” gli accertamenti.

“Ci sarà sempre un funzionario che, con il proprio buonsenso e la propria competenza professionale, valuterà i dati ottenuti con l’ia”, ha spiegato Carbone aggiungendo che chi “dovesse rendersi responsabile di un’azione del genere, ne risponderà”.

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