Crans Montana discesa cancellata, cade Vonn e rischia i Giochi – Milano-Cortina 2026 – Ansa.it

Crans Montana discesa cancellata, cade Vonn e rischia i Giochi – Milano-Cortina 2026 – Ansa.it


Doveva essere l’ultimo test prima dei Giochi, ma a Crans Montana la discesa di coppa del mondo si è rivelata troppo pericolosa ed è stata cancellata. Ne sa qualcosa anche la grande campionessa americana Lindsey Vonn – a 41 anni protagonista annunciata delle Olimpiadi ormai alle porte – che proprio nella località svizzera è caduta in gara, mettendo a rischio la partecipazione a Milano Cortina e e con essa la possibilità di tornare a vincere un oro olimpico.

“Mi sono infortunata al ginocchio sinistro – ha voluto rassicurare Vonn -. Sto valutando la situazione con i medici e il team e continuerò a sottopormi a ulteriori esami. Il mio sogno olimpico però non è finito. A una settimana dai Giochi è molto difficile, ma se c’è una cosa che so fare è ritornare”. La famosa località alpina del Vallese, dopo la tragedia di Capodanno e le polemiche che che ne sono seguite, si era affidata allo sport per tentare di tornare in qualche modo almeno a una apparente normalità.

E così sono state confermate le gare di coppa del mondo già in calendario per questo fine settimana. Ma le prove della libera donne, causa forte vento e poi di una nevicata d’altri tempi, hanno avuto problemi: una sola disputata ma su un tracciato più breve. E così si è arrivati alla discesa di questo venerdì nero, con nuvole basse e visibilità precaria, con la neve tornata a scendere compromettendo le lunghe ore di lavoro fatte per ripulire la pista. Subito si è capito che qualcosa non stava andando per il verso giusto.

L’austriaca Nina Ortlieb – la più veloce nell’unica prova fatta – partita con il n.1 è caduta rovinando nelle reti. Dopo, col pettorale 3, incidente in zona traguardo pure la norvegese Marte Monsen. Per lei le cose sono state più serie ed è stata portata in ospedale. Con il pettorale 6 è poi stata la volta di Vonn, la dominatrice della stagione, tornata alle gare a 41 anni dopo un lustro da ritirata. Il tutto con risultati impressionanti: due vittorie e altri cinque podi in otto gare disputate. Ma poco dopo il via, all’atterraggio di un salto, il fondo pista ha tradito l’americana che è rovinata nelle reti senza che le si staccassero gli sci. È stato subito allarme generale e sono partiti i soccorsi.

 

 

Poi Vonn si è alzata da sola, ma a fatica. Al traguardo zoppicava vistosamente continuando a toccarsi il ginocchio sinistro e, scura in volto, scuoteva la testa. È stata quindi portata in ospedale via elicottero per controlli accurati. Se anche, come tutti si augurano, non avesse subito danni gravi, è comunque chiaro che l’incidente getta un’ombra pesante sulla sua partecipazione alle gare olimpiche tra poco più di una settimana. Il tutto dopo una carriera lunghissima che l’ha vista subire diversi interventi, compreso l’inserimento di una protesi nel ginocchio destro che le aveva eliminato i dolori e l’aveva spinta a tornare alle competizioni.

A questo punto – passata un’ora tra una interruzione e l’altra – la giuria guidata dal tecnico Fis italiano Peter Gerdol ha deciso di chiudere la gara: “La sicurezza degli atleti è la nostra priorità” ha detto la Fis. E così la giornata delle donne jet è finita in anticipo. Del resto che senso avrebbe avuto rischiare di farsi male a pochi giorni dalle Olimpiadi compromettendo l’obiettivo di una vita per una gara a Crans Montana? Dispiacere, espresso in particolare da Sofia Goggia per la caduta dell’amica Vonn. Dopo la mancata gara donne sulla pista a fianco doveva poi esserci la prima prova in vista della discesa uomini di domenica; dopo due ore di rinvio è stata però cancellata. Domani ci sarà intanto il superG donne, in cui tutte le atlete più o meno consciamente si domanderanno se vale la pena correre rischi alla vigilia delle Olimpiadi.

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